Era una serata al chiosco a pochi passi dalla spiaggia di Buggerru, si è trasformata in un’aggressione violenta che sabato ha coinvolto due famiglie con figli piccoli. Ad avere la peggio anche una bimba ricoverata al Brotzu di Cagliari. Una ventina di giovani, tutti pare provenienti da Iglesias e di età compresa tra i 15 e i 20 anni, avrebbero preso di mira le due famiglie con calci e pugni. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri e i turisti assaliti stanno per formalizzare la denuncia contro gli aggressori, ora in fase di identificazione.
Le violenze
L’episodio sarebbe accaduto intorno all’una di notte, quando un turista residente in Lombardia (ma di origini sarde) ha raggiunto la propria auto nel parcheggio davanti al chiosco “L’Oasi di Licia”, locale del tutto estraneo a questa storia. Stando al suo racconto l’uomo si è trovato davanti un gruppo di ragazzi che hanno circondato la vettura e ha chiesto loro di spostarsi: ne è nata una discussione culminata con un pugno al volto.
L’uomo si è divincolato raggiungendo il chiosco dove c’erano la compagna, una coppia di amici e i bambini e a quel punto la situazione è degenerata. Una delle donne sarebbe stata scaraventata a terra, colpita e calpestata. Anche le persone che erano con lei sarebbero state aggredite, riportando lesioni, con prognosi che vanno dai 3 ai 15 giorni. A farne le spese, nella confusione, anche una bambina che era nel passeggino. Al Brotzu le è stato diagnosticato un lieve trauma cranico: tre giorni di prognosi. Un’altra bambina più grande ha lesioni più lievi e un terzo è rimasto illeso.
Gli accertamenti
A fare chiarezza sull’aggressione potrebbero contribuire le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, che avrebbero ripreso diverse fasi del pestaggio. I turisti aggrediti si sono subito affidati all’avvocato milanese Domenico Mosicco, che spiega: «Vogliamo accertare i fatti per ottenere giustizia e il risarcimento dei danni che hanno subito i miei assistiti. È un fatto particolarmente grave, anche perché nell’aggressione sono coinvolti minori. Ci sono una frattura al polso, una allo zigomo e numerosi altri danni». L’avvocato esclude però che la vicenda sia legata a una gang giovanile: «Non sono persone legate ai cosiddetti “maranza”, come quelli che si vedono qui a Milano – sottolinea – bensì di giovani venuti dalla città. Bisogna capire quale sia la situazione a Iglesias e come mai esistano gruppi prevalentemente di minori che aggrediscono gli adulti». L’obiettivo dei turisti, aggiunge, è ottenere «la condanna dei responsabili e il risarcimento dei danni».
Il chiosco
La proprietaria del locale, Licia Frau, chiarisce che l’episodio è totalmente estraneo alla clientela e non può essere considerato rappresentativo della situazione del chiosco o del paese. «Buggerru è un posto tranquillo – afferma la titolare –. Ciò che è successo non era mai capitato e sicuramente vicende del genere qui non sono all’ordine del giorno».
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