Via Nazzari.

Dubbi e speranze: «Vedere le macerie è un grande vuoto»  

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Intanto, tra i banchi del mercato provvisorio di via Nazzari cresce l’impazienza. I clienti si dividono tra la curiosità di vedere la nuova veste del mercato di San Benedetto e l’incredulità davanti alle macerie.

«Quando ho saputo della demolizione – racconta Maria Loni, intenta agli ultimi acquisti della mattinata – ho sentito un grande vuoto dentro. Di quel mercato conservo i ricordi di bambina, mano nella mano con mia madre e mia nonna. Ora non c’è più, ma spero che rinasca più bello di prima». Silvia Martinelli, invece, si dice favorevole alla demolizione. «Era un simbolo, sì, ma brutto. Sono contenta che venga ricostruito, ma è necessario che lo facciano in breve tempo». C’è chi, invece, non riesce proprio a farsene una ragione. «Quando ho sentito la notizia al telegiornale non ci ho creduto – racconta una signora di 80 anni, al banco della frutta –. Allora ho preso il pullman e sono andata in via Bacaredda. È stato un dolore enorme, ho quasi pianto». L’emozione traspare ancora mentre lo racconta. Più pragmatico Aldo Mentasti: «Io non sono favorevole alle demolizioni in ogni caso – ammette – ma per migliorare bisogna sempre raggiungere un compromesso: demolire il vecchio per costruire qualcosa di nuovo, più moderno, funzionale e adatto ai nuovi bisogni».

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