La guerra

Drone ucraino esplode in Bulgaria 

Deflagrazione vicino al gasdotto Trans-Balkan e alla frontiera con la Romania 

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Londra. La guerra in Ucraina allarga i suoi riflessi anche alla Bulgaria, dove un drone carico di esplosivo, identificato come ucraino, è esploso a circa 100 metri dal confine con la Romania e a meno di un chilometro da una stazione di compressione del gasdotto Trans-Balkan, che collega Turchia, Ucraina e Bulgaria. Non ci sono state vittime né danni agli edifici.

Reazioni diplomatiche

Il ministero della Difesa bulgaro ha escluso elementi che facciano pensare a un attacco deliberato, mentre Kiev ha annunciato un’indagine. Sofia ha convocato per lunedì l’ambasciatrice ucraina. Il premier Rumen Radev ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale, sottolineando che né la Romania né il centro di monitoraggio Nato in Spagna avevano segnalato il drone. Bucarest ha inoltre negato che il velivolo abbia attraversato il proprio spazio aereo.

La situazione sul campo

Sul fronte della guerra, il Cremlino ha rivendicato la conquista di una località nella regione di Kharkiv e il bombardamento nel Mar Nero di una nave cargo che, secondo Mosca, trasportava armi destinate alle forze ucraine. Kiev ha invece rivendicato l’attacco a due raffinerie nel sud della Russia. Venerdì notte Mosca ha lanciato almeno 151 droni e sei missili balistici contro una dozzina di obiettivi, compresa Kiev, dove, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, sono morte quattro persone, tra cui un bambino di tre anni. Le forze russe secondo il governo ucraino ieri hanno attaccato quattro distretti della regione di Dnipropetrovsk, uccidendo due persone e ferendone due.

L’appello di Zelensky

Da Belgrado, dove è in visita per la prima volta, Zelensky ha rinnovato agli alleati occidentali la richiesta di sistemi antiaerei e missili anti-balistici, a partire dai Patriot americani, giudicati insufficienti. «Europa, Usa e Ucraina avrebbero voluto tutte mettere fine da tempo a questa guerra russa», ha affermato, accusando Vladimir Putin di rifiutare la pace.

Il presidente ucraino ha inoltre denunciato la distruzione della rete energetica del Paese: «Non abbiamo più praticamente centrali termoelettriche intatte», mentre l’Ucraina si prepara al quinto inverno di guerra. Secondo Zelensky, l’obiettivo di Mosca è «rendere le vite degli ucraini insopportabili».

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