Le indagini.

Droga nei pacchi, sequestrati 25 chili 

Da Barcellona ai punti ritiro automatici della città: 4 giovani denunciati 

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Undici pacchi postali spediti da Barcellona lo stesso giorno e indirizzati a diversi locker del Cagliaritano. Al loro interno un totale di 25 chili di hascisc, suddivisi in 250 panetti. Sulle etichette nomi di fantasia come destinatari. La sostanza stupefacente è stata tutta sequestrata dal Comando provinciale della Guardia di Finanza dopo un’operazione che ha toccato anche i Comuni di Quartu, Assemini e Iglesias. Secondo una prima ricostruzione, la droga era destinata a rifornire le piazze di spaccio della città e dell’hinterland. Nel corso del servizio, i Finanzieri hanno individuato quattro giovani: due tra i 18 e i 20 anni di Cagliari, due 35enni residenti nell’hinterland. Sono stati bloccati e identificati proprio quando, secondo le accuse, si sono recati nei locker per ritirare la sostanza stupefacente.

I sospetti

La sostanza è stata individuata durante uno dei consueti controlli effettuati dalla Guardia di Finanza. Anche grazie all’utilizzo delle unità cinofile antidroga, è stata individuata una serie di pacchi sospetti provenienti dalla Spagna, destinati a diversi soggetti, risultati essere poi tutti nomi di fantasia. Sarebbero stati da recapitare in vari locker – i punti di ritiro automatici – situati nel territorio metropolitano, tra Cagliari, Quartu, Assemini e Iglesias. Secondo quanto ricostruito, gli undici pacchi con all’interno i 25 chili di hascisc sono stati spediti tutti nello stesso giorno da Barcellona, confermando i sospetti degli investigatori che si trattasse di un’unica operazione. Sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, i Finanzieri hanno constatato come la sostanza fosse stata abilmente confezionata e suddivisa utilizzando più strati di pellicola e messa sottovuoto. I pacchi erano stati poi accuratamente isolati con della schiuma poliuretanica per cercare di eludere il fiuto delle unità cinofile, ma non è bastato.

I controlli

I militari del Nucleo operativo metropolitano, coordinati dal Gruppo Cagliari e con l’ausilio del Gruppo investigazioni criminalità organizzata del Nucleo polizia economico-finanziaria, hanno in seguito predisposto i servizi di osservazione, controllo e pedinamento nei locker dove sarebbero state recapitate le spedizioni, in modo da identificare i reali destinatari dei plichi. Per quattro giovani sono così scattate le denunce. Nel frattempo, le indagini vanno avanti per capire se dietro l’hascisc arrivato da Barcellona ci sia un’organizzazione criminale più ampia. Le forze dell’ordine hanno ormai assodato che la pratica di farsi spedire le sostanze stupefacenti in pacchi destinati ai punti di ritiro automatici è sempre più diffusa. Per contrastare il fenomeno, i controlli sono stati ulteriormente intensificati per intercettare i pacchi.

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