Carabinieri.

Droga e truffe agli anziani, Arma in prima linea 

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Un territorio vivibile in testa alle classifiche sulla sicurezza. Un primato garantito anche dal costante impegno dei Carabinieri, sempre in prima linea per aiutare i più fragili e contrastare reati e criminalità.

Ieri il comandante provinciale Steven Chenet, insieme al comandante del Reparto operativo Paolo Montorsi e ai comandanti delle Compagnie di Oristano, Ghilarza e Mogoro Stefano Schieda, Antonio Zarrillo e Enrico Concas, ha tracciato un bilancio dell’attività del 2025 ij cui sono stati raggiunti importanti risultati nella lotta alla droga e sul fronte delle truffe agli anziani.

I carabinieri hanno smantellato un sistema criminale attivo in vari territori, attività culminata con 13 arresti, 40 denunce, sequestrati oltre mezzo chilo di cocaina, ingenti quantità di marijuana, pasticche di ecstasy e altre droghe. Sequestrate cinque maxi-piantagioni per un totale di oltre 20mila piante, 25 arresti in flagranza. Le indagini hanno coinvolto anche reparti specializzati, con l’uso di droni, elicotteri e task force interforze. Numerosi gli interventi per rapine, furti aggravati e aggressioni, soprattutto a Oristano e Cabras, con arresti e in alcuni casi le indagini l’espulsione di cittadini stranieri. Sul fronte delle truffe agli anziani la cooperazione interregionale ha permesso di colpire gruppi criminali attivi tra Sardegna e Campania, recuperare la refurtiva e arrestare complessivamente 11 persone. Dall’Arma ancora una volta l’appello agli anziani a prestare attenzione e nei casi sospetti avvisare le forze dell’ordine.

«L’Arma garantisce un presidio costante del territorio – ha ricordato il comandante – ci sono stati interventi di soccorso alla popolazione, come il salvataggio di un’anziana caduta in un canale a Cabras».

Particolare attenzione alla tutela di persone vulnerabili a iniziare dalle donne vittime di violenza. Restano elevati i numeri dei “codici rossi”, delle misure cautelari e dell’uso dei braccialetti elettronici (circa 140). In caserma a Oristano è sempre disponibile un ambiente protetto per le vittime grazie al progetto una “Stanza tutta per sé”, allestita in collaborazione con il Soroptimist. ( v.p. )

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