Centro Sardegna.

Dorgali e Siniscola preparano le richieste di fondi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il bilancio dei danni provocati dal ciclone Harry a Siniscola e Dorgali è pesante e lascia il segno su tutto il litorale e sulle infrastrutture costiere. La violenta tempesta, che la scorsa settimana ha investito il territorio, ha messo a dura prova spiagge, porti e viabilità. Sabato scorso la presidente della Regione, Alessandra Todde, dopo un sopralluogo nei due centri e l’incontro con i sindaci Angela Testone e Gian Luigi Farris, ha assicurato interventi rapidi e fondi immediati.

A Siniscola, in particolare nella frazione di La Caletta, i problemi maggiori si sono concentrati nella darsena del porto. «Mai vista una cosa del genere - ha dichiarato il sindaco Farris - la furia del mare ha scavalcato il molo di protezione, distruggendo diversi ormeggi mobili. Distrutta anche la passerella che si estende sulla spiaggia». Gravi criticità sulle strade vicine al lungomare, invase da massi trascinati dalle onde, mentre un palo elettrico ha preso fuoco. Quasi impraticabile, inoltre, la strada per la spiaggia di Bèrchida.

Situazione complessa a Cala Gonone, dove la mareggiata ha interessato il porto: «Diversi massi della massicciata che protegge il molo di sopraflutto sono stati spostati - spiega la sindaca Testone - finendo nell’imboccatura della darsena, ora parzialmente ostruita». A Dorgali il vento e la pioggia hanno divelto impianti fotovoltaici e tettoie, provocato il crollo di un’abitazione, sradicato una ventina di alberi e danneggiato molte strade rurali. In entrambi i comuni è stato dichiarato lo stato di calamità e i tecnici hanno avviato la compilazione delle schede da inviare alla Regione.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?