«Un attimo, sto lavorando, vado e torno, tanto non disturba, un attimo di pazienza». Il campionario delle scuse esibito dell’automobilista doppiofilista cagliaritano, dotato di particolare estro e fantasia, è ricco e variopinto. L’importante è parcheggiare a un metro dal negozio o dall’ufficio. Ogni giustificazione è valida per lasciare la macchina nei posti più impensati: sulle strisce pedonali, negli spazi riservati ai disabili, alle moto o nelle corsie dei bus. Per non parlare delle famigerate piste ciclabili - sotto accusa per il “furto” parcheggi - utilizzate più dai furbetti che non dai ciclisti. Poco importa che i parcheggi multipiano a pagamento siano pressoché vuoti.
Caos quotidiano
Non bastano i cantieri di Arst, Abbanoa, asfalti e tagli stradali vari, a completare il quadro disastroso del traffico ci si mettono anche gli automobilisti cagliaritani, maldestri e incivili, con il parcheggio creativo che contribuisce ad amplificare il caos quotidiano. Per non parlare di quelli che affrontano l’Asse mediano ad alta velocità (l’autovelox della Polizia Locale ha registrato punte di 200 chilometri orari) in “scia” a chi lo precede per sfruttare l’aerodinamica o quelli che si immettono dagli svincoli con nonchalance, costringendo gli altri automobilisti a pericolose manovre per evitare lo scontro. Non passa giorno che l’Asse mediano non si trasformi in un inferno di lamiere arroventate. Nel week end la confusione e le file si trasferiscono al Poetto, dove per trovare un parcheggio occorre un colpo di fortuna.
La mappa
Non c’è strada del centro che si salvi dal parcheggio in doppia fila. Neanche in via Tuveri, che dovrebbe essere il simbolo della legalità per la presenza del Palazzo di Giustizia o della Questura e con un multipiano a due passi, sono riusciti a risolvere il problema degli automobilisti incivili che parcheggiano dove capita, figuriamoci in via Sonnino, largo Carlo Felice, via Scano, via Dante, via Alghero.
Armi spuntate
La Polizia locale, vista la carenza di personale, fa quello che può per “domare” il traffico. Sino a qualche anno fa lo “Street control” era l’alleato più efficace nella caccia alle auto senza assicurazione e revisione, ma era implacabile anche contro il grande vizio degli automobilisti cagliaritani: la doppia fila. Lo strumento individuava i veicoli irregolari attraverso la foto della targa. Il contratto con la ditta fornitrice è scaduto e nessuno pensa a rinnovarlo. Eppure anche a Roma “Cerbero” sta dando ottimi risultati.
Ztl e ristoranti
«La Ztl di via Sassari elimina parcheggi preziosissimi per noi residenti». La chiusura del tratto di strada che collega piazza Del Carmine con via Mameli non è andata giù a chi vive o lavora nella zona. Chiedono che almeno di mattina, quando il sole è cocente e in pochi si azzarderebbero a mangiare sull’asfalto rovente, la zona pedonale possa essere sospesa. «La Ztl H24 per noi è vitale», afferma Jacopo Lenza, gestore di un ristorante di via Sassari. «Il divieto di transito alle auto durante la sera è fondamentale per la nostra attività, solo così – precisa – riusciamo a sistemare i tavolini all’esterno e servire al meglio i nostri clienti».
Pride
Sabato, in occasione della manifestazione Sardegna Pride, scatteranno i divieti di transito nelle piazze e nelle vie interessate dalla manifestazione, dalle 10 fino al passaggio del corteo. Il divieto di sosta con rimozione forzata sarà valido da mezzanotte fino alle 22.
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