Quindici bambini accompagnati dai loro genitori entrano nelle aule della scuola infantile “Principessa Iolanda” accolti dalle maestre della cooperativa sociale “I Fenicotteri”. Le suore, che per un secolo intero hanno gestito la struttura, hanno lasciato la scuola alla fine dello scorso anno scolastico per ragioni di età e crisi di vocazioni. Il passaggio di testimone segna la fine di un’epoca. «È un momento storico – dice Mirella Perra presidente del comitato “Asilo Principessa Iolanda” – la continuità didattica è garantita. È stato difficile ma ci siamo riusciti. Una corsa contro il tempo con l’incognita delle iscrizioni che all’inizio erano pochissime. Le suore lasciano una grande eredità raccolta dalla cooperativa I Fenicotteri che offrirà un nuovo servizio al passo con i tempi».
Passato glorioso
La scuola infantile di via Caterina Manca, proprio quest’anno, ha celebrato il centenario della sua apertura avvenuta nel 1926. Ma la presenza delle religiose a Dolianova risale al 1919 quando fu aperto il primo asilo gestito dalle suore del Cottolengo che, nel 1949, furono sostituite dalle Ancelle della Sacra Famiglia. Fu la nobildonna Caterina Manca di Villermosa, nel 1908 a donare il terreno per costruire la scuola, completata negli anni successivi grazie all’impegno di monsignor Lorenzo Atzori e alla generosità di decine di dolianovesi riuniti in un apposito comitato. «In questa scuola si sono formate intere generazioni – racconta Mirella Perra – io stessa ho frequentato quest’asilo negli anni ’40, ricordo ancora le suore con il cappello bianco con le punte. Lasciano una bella eredità a un team giovane e dinamico».
Nuovo corso
Un passaggio di testimone nel segno della continuità: «Cambia la gestione ma i valori sono gli stessi – sottolinea Don Mario Pili, parroco di San Pantaleo e assistente ecclesiastico del Comitato – l’asilo è un’istituzione storica che ha bisogno del sostegno di tutti». Nella scuola operano per il momento tre maestre e un’addetta alle pulizie guidate da Clarissa Porcu, rappresentante legale della cooperativa che gestisce anche un asilo a Soleminis: «L’obiettivo è rilanciare l’attività didattica. Per ora abbiamo pochi alunni ma le iscrizioni sono ancora aperte. Abbiamo accettato la sfida consapevoli della storia che si respira all’interno di queste mura. La nostra offerta formativa sarà adattata alle esigenze della scuola che è sempre di ispirazione cristiana. Si faranno le ore di religione all’interno di una programmazione che tiene conto del cambiamento generazionale e punta ad offrire ai bambini strumenti adatti a lavorare con le proprie emozioni».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
