Il tam tam sui social e in paese è durato un paio di giorni. «Restituite il computer e ciò che avete portato via», è stata l’esortazione del parroco e degli educatori dell’oratorio. E ieri, finalmente, il bottino è stato restituito con tanto di richiesta di scuse.
«Una bella notizia», esulta don Giancarlo Dessì, 64 anni, da tre alla guida della parrocchia di Santa Barbara a Senorbì. Si chiude così una settimana di attesa dopo il blitz nell’oratorio da dove sono spariti il computer e una fornitura di merendine e caramelle. «Dolciumi destinati alla bancarella di raccolta dei fondi per finanziare i corsi di formazione dei ragazzi», spiega il parroco. La raccolta di fondi, pure dopo questo intoppo, evidentemente si potrà fare. «L’oratorio è fondato sulla fiducia, sul rispetto e sui valori del Vangelo. “Il bene vince sempre sul male”: con questo spirito vogliamo credere nella buona fede e nella possibilità che quanto preso venga restituito», avevano scritto nel loro messaggio gli educatori subito dopo il blitz. Tutto è andato per il meglio, l’oratorio sarà ancora una casa con la porta aperta. ( p.s. )
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