Napoli. Paura e tensione martedì sera a Caivano, nel Napoletano: un 45enne ghanese, visibilmente ubriaco, si è avvicinato a una donna che usciva da un supermercato dopo aver fatto la spesa in compagnia del figlio e le ha urlato: «Questo non è tuo figlio, dammelo!», tentando di prendere in braccio il piccolo. La donna è riuscita ad allontanarsi. Inizialmente l’uomo l’ha seguita, poi una cassiera le è andata in soccorso e l’inseguitore è fuggito. Poco dopo i carabinieri lo hanno individuato e arrestato per tentato sequestro di persona. Fondamentali, oltre alle testimonianze dei presenti, le riprese delle telecamere del supermercato.
E intanto si apprende che resterà in carcere il 47enne romeno senza fissa che sabato a Bergamo ha tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo, rompendole un femore nella concitazione. Lo ha deciso ieri il gip Michele Ravelli, convalidando l’arresto. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha comunque ammesso di non saper spiegare il suo gesto, sostenendo di non sapere se stava afferrando «una bambina o un peluche». Assistito da un interprete (in italiano sarebbe in grado soltanto di pronunciare la parola “così”, e dall’avvocata Erica Pasinetti, alla presenza del sostituto procuratore titolare del caso, la pm Giulia Angeleri, l’uomo non ha di fatto chiarito le ragioni del suo gesto: il gip ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, mentre la difesa sta pensando a un incidente probatorio per accertare se, al momento dei fatti, fosse capace o meno di intendere e volere. L’episodio è durato una manciata di secondi, come emerge anche dalle riprese video dell’Esselunga diffuse dalla polizia, e l’uomo non appare ubriaco né sotto l’effetto di droghe.
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