Il Rio Mannu rompe gli argini e mette paura. Il fiume esonda in più punti e allaga le campagne che da Porto Torres si estendono fino alla Nurra al confine con Sassari, duecento ettari di campi coltivati finiscono oltre un metro sotto l’acqua. I bacini superano il livello di guardia e straripa anche il rio Betule, nel territorio di Ozieri, mettendo a rischio la vita di dodici persone. Nella piana di Chilivani i soccorritori e i sommozzatori dei vigili del fuoco di Sassari hanno lavorato tutta la notte, tra sabato e domenica, per mettere in salvo donne, uomini, anziani e una bambina di pochi mesi, rimasti isolati nelle loro auto. Il primo intervento poco prima delle due, quando una famiglia di quattro persone è rimasta intrappolata all’interno della propria vettura, finita nell’acqua a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume. Tra loro anche una neonata tratta in salvo dagli operatori con l’impiego di gommoni. Intanto l’allerta meteo è stata prorogata fino alle 15 di oggi, mentre a Orani ieri è crollata un’abitazione.
Gli interventi
La stessa tecnica del soccorso fluviale è stata utilizzata alle 4.35, sempre ad Ozieri, per mettere in sicurezza altre quattro persone e due cani. L’ultimo intervento alle 5.40: al rientro nelle loro abitazioni quattro persone in auto hanno tirato un sospiro di sollievo quando hanno visto arrivare i mezzi dei caschi rossi. Alla periferia del paese del Logudoro per allagamenti è stata chiusa al traffico la statale 128bis “Centrale Sarda” in entrambe le direzioni. La pioggia incessante ha ingrossato torrenti e fiumi, l’acqua ha invaso l’agro e le strade, divenute a tratti impercorribili. Il Rio Mannu dall’alba di domenica è diventato “sorvegliato speciale” dagli agenti della Forestale allertati dal sindaco Massimo Mulas, sul campo insieme agli uomini del Cisom e della compagnia barracellare di Porto Torres per monitorare l’intera area che da Ponte Pizzinnu si estende fino al Ponte Romano. In via Funtana Vecchia, una famiglia residente è stata evacuata dalla protezione civile. Alla foce del fiume la furia dell’acqua ha spazzato via il materiale edilizio dell’impresa impegnata nel cantiere di ristrutturazione del monumento di epoca romana. L’allerta per rischio idraulico a valle è scattato alle 6, con il rilascio dell’acqua dal bacino della diga del Bidighinzu che ha superato la quota massima di 330 millimetri sopra il livello del mare. «La situazione è sotto controllo, la mancanza di pioggia ha scongiurato il peggio», ha assicurato il primo cittadino.
Strade e blackout
Osservata speciale, per rischio frana, la strada litoranea Bosa Marina - Turas, chiusa da ieri nel tratto compreso tra S'Istagnone e il bivio per Magomadas. Disagi i blackout a Cardedu, in Ogliastra, dove in alcune zone la luce manca da cinque giorni e a Burcei, dove, a causa del maltempo si sono verificati diversi guasti nella zona di Corongiu che forniscono l’energia elettrica necessaria al funzionamento di potabilizzatore e sollevamenti.
Sassari
Nel capoluogo turritano le piogge hanno creato disagi e pericoli. È mancata la luce per due giorni tra Monte Oro e Monte Rosello. Tra via Amundsen e via Cristoforo Colombo alcune famiglie, con bambini piccoli, sono state costrette a lasciare le case per la caduta di calcinacci, provocati dalle infiltrazioni in appartamenti allagati a causa della copertura sui tetti di cartone catramato, i cui strati sono stati tolti per evitare che colpissero i passanti. Chiusa anche la Statale 200 “dell’Anglona”, al km 5, che dovrebbe essere riaperta oggi.
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