Un anno fa nasceva come una scommessa, oggi è una realtà consolidata che ha già superato ogni aspettativa. Il poliambulatorio sociale Talità Kum celebra il suo primo anno di attività e lo fa con un risultato significativo: oltre 2.500 prestazioni sanitarie erogate a favore delle persone più fragili del territorio.
Il progetto
Nato grazie all'intuizione di Casa Emmaus e alla collaborazione con la diocesi di Iglesias e le amministrazioni comunali, il progetto si è affermato come una risposta concreta alle difficoltà di accesso alle cure che interessano una parte crescente della popolazione.I numeri raccontano la portata dell'iniziativa: le prestazioni più richieste sono state quelle ginecologiche e oculistiche, entrambe vicine alle 300 visite effettuate, seguite dalle prestazioni cardiologiche e dai percorsi di supporto psicologico, che hanno registrato una domanda crescente. L'età media degli utenti si colloca tra i 40 e i 50 anni, a conferma di come il disagio economico coinvolga sempre più persone in età lavorativa.
La rete
Nel corso dell'ultimo anno il progetto ha ampliato la propria rete territoriale. Partito da Iglesias, oggi coinvolge anche i comuni di Gonnesa, Carbonia, Perdaxius, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore e Buggerru, oltre alla Provincia del Sud Sardegna. «Sono inoltre in corso interlocuzioni con altre amministrazioni – fa sapere Gianni Salis, responsabile del poliambulatorio - interessate ad aderire all'iniziativa».
A rendere possibile tutto questo è una squadra composta da 18 medici e circa 40 volontari tra infermieri, psicologi, fisioterapisti, logopedisti e personale di segreteria. «L'attività di volontariato è diventata contagiosa - osserva Salis -. Continuiamo a ricevere richieste da parte di professionisti che desiderano collaborare con noi». Guardando al futuro, Casa Emmaus punta ora a esportare il modello anche in altri territori dell'isola. «Stiamo lavorando per replicare questa esperienza e trasformarla in un modello di buone pratiche - afferma il presidente della cooperativa Biagio Sciortino -. Crediamo che gli enti locali possano svolgere un ruolo fondamentale nel garantire risposte concrete alle persone che vivono situazioni di fragilità economica e sanitaria».
Il sogno
Particolarmente emozionata è Giovanna Grillo, ideatrice del progetto ed ex presidente di Casa Emmaus, che vede nel primo compleanno di Talità Kum la conferma di una visione nata ben prima dell'apertura degli ambulatori: «Il vero regalo di compleanno sono stati i numeri raggiunti – racconta -. Avevamo ipotizzato tra le 600 e le 1.000 prestazioni all'anno. Non avrei mai immaginato una crescita così importante».Secondo Grillo, il successo dell'iniziativa è il risultato della generosità dei volontari e della fiducia costruita nel territorio: «La cosa più importante è aver raggiunto persone che spesso non sapevano a chi rivolgersi. Oggi sanno che esiste un luogo dove vengono ascoltate, accompagnate e aiutate a trovare una risposta ai propri bisogni di salute».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
