Una Lega dialogante che non vuole arroccarsi nelle posizioni del generale Vannacci, separato in casa e osteggiato da diversi dirigenti tra i quali l’ex governatore del Veneto Luca Zaia. Armando Siri, già senatore e sottosegretario alle Infrastrutture, ora coordinatore nazionale dei dipartimenti e responsabile della scuola di formazione politica del partito di Salvini, vuole interpretare questa scelta “moderata” con “L’Arca delle Idee, Manifesto dei Tempi Nuovi”, format spettacolo presentato nella convention leghista a Roccaraso e in scena oggi alle 16 al Teatro Massimo a Cagliari.
«È un evento – spiega - con il quale vogliamo rappresentare i temi della nostra epoca, della nostra contemporaneità, in particolare il rapporto tra l’uomo e l’intelligenza artificiale. È di pochi giorni fa la notizia che 16mila dipendenti di Amazon sono stati lasciati a casa per essere sostituiti proprio dall’intelligenza artificiale. Dobbiamo governare la tecnologia ed evitare che l’uomo venga schiacciato dall’algoritmo». Lo spettacolo è stato presentato per la prima volta a Roma lo scorso 30 novembre e riproposto a Roccaraso. «L’Arca delle idee - chiarisce Siri che salirà sul palcoscenico del Massimo - è una free zone, un progetto aperto a tutti al di là delle appartenenze e degli schieramenti». Il manifesto, che racchiude il senso del percorso avviato dall’esponente della Lega, è stato pubblicato sul sito arcadelleidee.it. Oltre all’impatto delle nuove tecnologie sulla società si affronta la questione del lavoro «che non sembra essere più quel principio su cui abbiamo fondato la nostra Costituzione. Vogliamo aprirci al dialogo con tutti perché al di là delle appartenenze politiche siamo tutti esseri umani».
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