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Djokovic, vomito e crampi: ko a New York 

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Se la crisi di Cincinnati era un indizio, il crollo di Flushing Meadows è una prova che certifica la discesa di Novak Djokovic dall’Olimpo del tennis. Il campione serbo si è sgretolato domenica notte sul cemento dello Us Open contro Mariano Navone (7-6 5-7 4-6 6-2 6-1, dopo quasi cinque ore), provato da crampi, dolori al corpo e vomito, cause della prima eliminazione nella storia della sua carriera all’esordio dello Slam americano. Le scene viste a New York riportano alla mente le crisi vissute sulla propria pelle anche da Jannik Sinner, affetto a sua volta da un male di cui nemmeno Nole sa dire il nome e su cui aleggiano incertezza e mistero. La sicurezza è che questa volta il serbo ha dovuto sventolare bandiera bianca e la consapevolezza di dover arrendersi si è tradotta in lacrime che, rigandone il volto al quinto set: «Credo fosse evidente che mi sentivo molto male in campo. Purtroppo, è qualcosa che ho sperimentato in ogni partita quest’anno: il vomito è una cosa seria. Il corpo inizia a cedere con crampi e dolori. Alla fine della partita, la schiena e la spalla mi hanno abbandonato e non sono riuscito a concludere», ha commentato. La sconfitta contro l’ex campione del Challenger 175 di Cagliari costa l’uscita dalla top ten a Djokovic, che scivola in undicesima posizione.

Top & flop

Ieri ha debuttato finalmente Carlos Alcaraz che contro il russo Roman Safiullin (99 Atp) si è imposto con un triplo 6-4 e se la vedrà col portoghese Jaime Faria. La prima sorpresa porta la firma di Stefanos Tsitsipas, che batte uno dei favoriti del torneo, Arthur Fils. Il greco supera il francese, fresco vincitore del Masters 1000 di Cincinnati, con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-1, 6-4. Esordio positivo per la numero uno del mondo, la bielorussa Aryna Sabalenka, che si libera della colombiana Camila Osorio con un agevole 6-2, 6-4.

Gli italiani

In attesa del derby femminile del secondo turno Paolini-Stefanini, ieri notte è scesa in campo Elisabetta Cocciaretto. In campo maschile, in un match condizionato anche dalla pioggia, Matteo Berrettini ha superato Stan Wawrinka 7-6 7-6 6-0 in poco meno di tre ore. Eliminati il siciliano Cinà, da Michelsen per 6-4, 6-1, 6-0, e Matteo Arnaldi, contro l’australiano James Duckworth: l’italiano ha vinto 7-5 il primo set, per poi cedere 6-3, 6-2 e 7-6 nei successivi. Nella notte è sceso in campo anche Luciano Darderi, contro Harry Wendelken.

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