Tecnologia.

Disturbi dell’apprendimento, l’aiuto da una start up 

Una piattaforma nata in Sardegna per gli studenti che trovano ostacoli nella didattica 

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Un aiuto per studiare, senza sentirsi sempre un passo indietro. È da questa necessità che nasce Menthoral, startup innovativa nata in Sardegna, che punta sull'intelligenza artificiale per sostenere i ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento. In campo una società, con sede a Cagliari, che ha pensato, attraverso una piattaforma già operativa sulla rete di internet, di alleggerire le difficoltà degli studenti e il carico che spesso ricade sulle famiglie.

La tecnologia

Il sistema è stato presentato nella sala delle conferenze stampa della Camera, su iniziativa del deputato di Fratelli d’Italia Luciano Ciocchetti, vice presidente della commissione Affari sociali, che da diversi anni si dedica al tema dei disturbi specifici dell’apprendimento. Il punto di partenza, però, è lontano dai palazzi della politica: la storia di un giovane cagliaritano che faceva fatica a scuola e di un adulto che ha deciso di aiutarlo.«Mi rendevo conto che trovava tanti ostacoli e ho cercato una soluzione con l’aiuto della tecnologia», racconta Sergio Lai, fondatore e amministratore di Menthoral, che dopo una lunga carriera ai vertici di aziende farmaceutiche ha iniziato a lavorare con l'intelligenza artificiale. Era necessario individuare un metodo scientifico da mettere al servizio di un problema concreto. Quello che all'inizio era un tentativo rivolto a una sola persona è diventato un progetto imprenditoriale, coinvolgendo altri soci e competenze.

La scuola

Non bisogna trascurare le esigenze di giovani i cui problemi, nell’ambito scolastico, rischiano di essere scambiati per scarso impegno. Sergio Lai ricorda i luoghi comuni e i tabù da sfatare: “non si applica, non vuole studiare”. Giudizi che possono oscurare il bisogno di strumenti adeguati e di percorsi mirati in grado di rispettare modi diversi di apprendere. È su questa distanza tra le richieste dei ragazzi e le risposte disponibili che la startup intende intervenire. L'utilità sociale del progetto si misura anche fuori dall'aula. I promotori descrivono famiglie impegnate a cercare aiuto, a sostenere il costo delle ripetizioni e a ritagliare tempo per seguire i figli. «In alcuni casi -mette in evidenza Lai- si arriva a rinunciare al lavoro. L'obiettivo è quello di offrire un sostegno che renda più gestibile lo studio e contribuisca all'inclusione scolastica».

La sfida

L'intelligenza artificiale è il motore tecnologico scelto per affrontare questa sfida. Viene indicata come la leva che ha permesso di trasformare l'esperienza in un'applicazione destinata a una platea più ampia. Il traguardo dichiarato è portare l'innovazione nella vita quotidiana di chi incontra ostacoli nell'apprendimento. Il valore del progetto ora andrà misurato nell'esperienza degli studenti e delle famiglie. Anche la formula economica risponde, nelle intenzioni degli artefici di questa iniziativa, a un'esigenza di chiarezza. L'abbonamento annunciato è di 45 euro al mese, tutto compreso. «Il nostro obiettivo è offrire un sostegno a questi ragazzi», sottolinea Sergio Lai. Il legame con l'Isola è solido. Il supporto tecnologico è affidato a una società di Cagliari. Sono in corso collaborazioni con specialisti e docenti universitari che si occupano di Dsa a Cagliari e a Sassari. Dalla Sardegna lo sguardo si allarga all'Europa, con un piano di sviluppo che partirà a novembre. Menthoral rivendica la volontà di tenere insieme attività economica e finalità sociale. «Abbiamo anche l'obiettivo del profitto, ma vogliamo operare in maniera etica, sostenibile». La sfida è trasformare questa intenzione in un aiuto concreto, accessibile e continuativo.

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