Gli incendi, le rapine, gli episodi di violenza che nelle ultime settimane hanno scosso Alghero portano il tema della sicurezza al centro del dibattito politico cittadino. La risposta delle istituzioni sarà un Consiglio comunale aperto, richiesto dal sindaco Raimondo Cacciotto e condiviso dalla Conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio Mimmo Pirisi. Un confronto pubblico che arriva mentre cresce l'attenzione dell'opinione pubblica e delle forze politiche sui recenti fatti di cronaca.
La decisione è maturata all'indomani della riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, convocata dalla Prefettura di Sassari, alla quale hanno partecipato la prefetta Grazia La Fauci, il procuratore della Repubblica Armando Mammone, il procuratore generale Luigi Patronaggio in collegamento video e lo stesso sindaco di Alghero. Cacciotto invita a leggere il fenomeno senza allarmismi ma senza sottovalutazioni. «Ad Alghero si vive bene e la qualità della vita resta alta», premette il primo cittadino. Ma accanto a questo dato individua altri due fronti che richiedono attenzione. Il primo riguarda il rischio di possibili infiltrazioni criminali nell'economia locale e l'altro fronte è quello dei recenti episodi criminali che hanno colpito la città, compresi gli incendi.
Per il sindaco non emergerebbe, allo stato attuale, una regia comune dietro i diversi fatti. «Spesso si tratta di episodi riconducibili a dissidi privati - osserva - questo però non significa abbassare il livello della guardia e della risposta politica».
Il Consiglio comunale potrebbe riunirsi su questo tema già il 10 giugno con il coinvolgimento di forze dell'ordine e cittadini.
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