Teatro.

Discese ardite (e risalite) di Alessandro Bergonzoni 

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La cifra ironica e surreale di Alessandro Bergonzoni, in tournée nell'Isola sotto le insegne del CeDAC Sardegna, con “Arrivano i Dunque / Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca” in cartellone mercoledì alle 20.30 all’Auditorium Comunale di Dorgali, giovedì e venerdì alle 20.30 al Teatro Massimo di Cagliari per un duplice appuntamento con la rassegna Pezzi Unici e infine sabato alle 20.30 al Centrale di Carbonia per la Stagione di Prosa 2025-2026.

Riflettori puntati sull’artista bolognese – che firma testo, scenografie e, insieme con Riccardo Ridolfi, pure la regia del nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Carcano e distribuito da Mismaonda – per un avvincente itinerario alla (ri)scoperta del significato recondito delle parole, tra assonanze e calembours, con anagrammi imperfetti che portano a differenti aree semantiche con stravolgimenti o capovolgimenti della prospettiva, per mettere l'accento in chiave ludica sui paradossi (e i paradigmi) del reale.

«Un'asta dei pensieri. Cerco il miglior (s)offerente per mettere all'incanto il verso delle cose: magari d'uccello o di poeta», dice Alessandro Bergonzoni, poliedrico autore e interprete di vertiginosi nonsenses. «Parto dallo sproposito, per la rifusa, con la congiungivite, varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah». Quasi un poema futurista, o meglio surrealista, capace di sollecitare la mente e lo spirito, regalando istanti di assoluto divertimento, ma anche di piacevole di smarrimento “oltre” il senso (o i sensi).

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