Monserrato.

Discariche, l’ira dell’assessore 

Pochi volontari alla giornata ecologica: «Accusano sui social poi spariscono» 

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È periferia ma non aperta campagna: le abitazioni sono a due passi. Eppure la zona che gravita sotto i binari della metropolitana leggera, tra via Don Bosco e via XXI Aprile a Monserrato, sembra lontana anni luce dalla civiltà. Sotto il cavalcavia uno scempio ambientale testimoniato dai tre quintali di rifiuti raccolti in appena un’ora e mezza durante la passeggiata ecologica promossa sabato sera dall’associazione ecologista Plastic Free in collaborazione con il Comune. «Abbiamo trovato di tutto: paraurti, pneumatici, condizionatori, tinte usate», è il triste resoconto di Giulia Bergamini, referente di Plastic Free a Monserrato.

Scempio quotidiano

Da tempo infatti le vie a nord della città, avvicinandosi alla statale 554, convivono loro malgrado in modo sistematico con abbandoni irregolari di rifiuti. Un destino che da quelle parti accomuna anche via Casula, via Loddo, via Loni. Le segnalazioni abbondano e in alcuni casi le indagini della Polizia locale hanno permesso di individuare e sanzionare i responsabili, ma la risoluzione del problema appare lontanissima. Nonostante l'area sia stata ora ripulita, la sensazione è che senza un cambio di passo culturale rischi di ripiombare nel degrado, come peraltro già avviene in altre zone della campagna monserratina.

L’assessore

«Non è una discarica autorizzata, ma il risultato dell’inciviltà che purtroppo subiamo ancora nel nostro territorio», commenta amareggiato l’assessore all’Ambiente Saverio De Roma, che ha partecipato all’iniziativa di Plastic Free. Un evento non andato comunque come sperato: l’obiettivo di ripulire i terreni sotto il ponte della metro è stato sì raggiunto, ma ad aderire alla giornata sono stati solamente in quattro, a fronte di un invito che era stato rivolto a tutta la cittadinanza. Un anno fa, una simile iniziativa nelle campagne di Terr’e Teula era al contrario riuscita a mettere insieme una trentina di persone.

Gli appelli

Se da Plastic Free prendono atto e guardano avanti – «forse la comunicazione ha funzionato male, andrà meglio la prossima volta», dice Bergamini – più polemica è la presa di posizione di De Roma: «Fa male ammetterlo, ma c’è un forte rammarico», le parole dell’assessore. «Quando si tratta di rendersi utili concretamente per la collettività si sparisce, mentre le bacheche dei social si riempiono ogni giorno di “leoni da tastiera” pronti a criticare tutto e tutti».

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