Serdiana.

Discarica, la battaglia del Comitato 

«Società al lavoro senza il rinnovo della concessione e la messa in sicurezza della falda» 

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Riparte la mobilitazione del Comitato di cittadini del Parteolla che si oppone all’ampliamento della discarica di Su Siccesu gestita dalla società Ecoserdiana. Contro il progetto per la realizzazione di un nuovo modulo da 172mila metri cubi, autorizzato dalla Regione il 17 aprile 2025, pende dalla scorsa estate un ricorso al Tar. «Nonostante siano trascorsi oltre 6 mesi non abbiamo ancora ricevuto risposta sul nostro ricorso – sostengono i rappresentanti del Comitato – la cosa più grave è però un’altra. A quanto ci risulta la società Ecoserdiana non ha ancora ottenuto il rinnovo della concessione da parte del Comune di Serdiana scaduta lo scorso 10 settembre».

Senza concessione

Particolare confermato dal sindaco Maurizio Cuccu per il quale però il mancato rinnovo della concessione sarebbe legato a questioni meramente burocratiche: «La procedura è attualmente in corso e si trova nella fase istruttoria – precisa Cuccu – Ecoserdiana ha un debito nei nostri confronti e ha chiesto di rateizzarlo. Gli uffici stanno svolgendo le verifiche necessarie in ordine alla fideiussione connessa al recupero delle somme di cui il Comune è creditore. Salvo imprevisti, il provvedimento autorizzativo potrà essere adottato entro i prossimi giorni».

La polemica

Precisazione che non convince il Comitato: «I nostri dubbi trovano conferma. Di fatto Ecoserdiana sta operando senza concessione in un sito sul quale, già dal 2019, è stata accertata la contaminazione delle falde acquifere da parte di Arpas». Sulla vicenda è in corso un procedimento penale a carico di Ecoserdiana con l’accusa di inquinamento ambientale. Nei giorni scorsi sono stati sentiti gli avvocati della difesa. La prossima udienza si terrà il 15 aprile.

Messa in sicurezza

«Ciò che ci preoccupa è che la messa in sicurezza dell’impianto è ancora in itinere – sottolinea il Comitato – il cronoprogramma prevedeva la fine dei lavori entro il primo dicembre 2025, termine non rispettato per la presenza di alcuni inadempimenti rilevati da Arpas. Il principio di precauzione, previsto dalla legge in presenza di situazioni di rischio, non viene rispettato. Il pericolo ambientale persiste eppure la discarica è ancora in esercizio».
In attesa del pronunciamento del Tar, il prossimo appuntamento è fissato per il 13 marzo, giorno in cui si riunirà la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto di Ecoserdiana per la messa in sicurezza delle acque di falda sotto la discarica di rifiuti non pericolosi. Alla Conferenza parteciperanno i comuni di Serdiana e Donori. «Rileviamo il mancato coinvolgimento del Comune di Dolianova nel cui territorio scorre il rio Flumineddu dove si trova il depuratore comunale – rimarca il Comitato – eppure il monitoraggio ambientale impone ad Ecoserdiana di inviare annualmente a Dolianova i dati relativi alle emissioni richiesti per l’autorizzazione integrata ambientale. Da sottolineare inoltre che sia l’Aia sia l’ampliamento della discarica sono subordinati al rilievo degli usi, venuto meno con il mancato rinnovo della concessione a Ecoserdiana».

No comment da parte di Ecoserdiana che, sulla vicenda, sceglie la via del silenzio

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