Sarroch.

Disastro ambientale, udienza a maggio  

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Si è aperta ieri mattina l’udienza preliminare che dovrà decidere sulle richieste di rinvio a giudizio formulate dal pm Giangiacomo Pilia per «disastro ambientale» doloso o, in alternativa, quello colposo, ma anche il «getto pericoloso di cose» e una serie di altri delitti colposi contro la salute pubblica, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento causato dalle “torce” della raffineria Saras di Sarroch. Sotto indagine ci sono Settimio Guarrata e Walter Cocco, uno presidente della Sarlux, l’altro responsabile salute e sicurezza della grande raffineria di Sarroch. Indagato anche Fabio Corvetto, ad dell’azienda, ma per una contestazione minore.

Nell’udienza preliminare di ieri hanno chiesto di potersi costituire parte civile gli ambientalisti di Sardegna Pulita e Donne Ambiente Sardegna, che avevano formulato le querele e che sono difesi dall’avvocata Alessandra Nocco, il Gruppo di intervento giuridico (Grig) con i legali Guendalina Garau e Carlo Augusto Melis Costa, l’avvocato Davide Manca per un cittadino, il legale Filippo Viola per alcuni sindacati, oltre all’avvocato Guido Manca Bitti per il Comune di Sarroch. Il giudice ha poi rinviato a maggio il prosieguo dell’udienza per consentire alle difese, guidate dal legale Alfredo Diana, di valutare le eventuali richieste di costituzione.

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