Cittadini più virtuosi e raccolta differenziata che comincia a ingranare sempre di più. La dimostrazione è nelle buste contrassegnate con un bollino dalla De Vizia come “non conformi”. Erano 600 al giorno qualche mese, fa adesso sono diventate sì e no un centinaio: un calo importante a riprova appunto che dopo un periodo non certo facile, i residenti stanno imparando a smaltire correttamente i rifiuti, soprattutto il secco.
Il punto debole
La zona più fragile resta ancora Pitz’e Serra dove si concentra la maggior parte delle buste irregolari, ma bollini si ritrovano anche nel centro storico e nel litorale.Primo miglioramento sostanziale è quello dell’uso delle buste. Se prima ancora si usavano per il secco i sacchi neri non conformi che puntualmente venivano contrassegnati con un bollino, adesso, salvo pochi casi, i cittadini stanno utilizzando correttamente le buste grigie, o di altro colore, che lasciano però intravedere il contenuto come previsto dal regolamento.«Credo che bisognerebbe spiegare ai residenti che cosa si può buttare nel secco e che cosa no, secondo me molti non l’hanno ancora capito ed è per questo che mettono ancora i bollini», dice un residente nel centro storico Bruno Basciu, «Butto il secco ogni due settimane o anche di più perché non ne produco. Invece c’è chi lascia le buste in giro e se ne vedono una poi ne mettono cento. Per questo dovrebbero potenziare ancora di più i controlli». Seduto poco distante Fabio Mulliri aggiunge: «La raccolta differenziata andrebbe di sicuro migliorata in alcuni aspetti. Da me per esempio capita che non ritirino l’umido, ma non certo perché il rifiuto non è conforme ma perché la casa è dietro l’angolo e non si addentrano, così – precisa Mulliri – ogni volta sono costretto ad andare all’ecocentro».
Buoni risultati
Non c’è dubbio che anche i controlli più rigorosi di ispettori ambientali e polizia locale hanno contribuito a far sì che i cittadini siano più attenti a smaltire i rifiuti e lo stesso vale anche per le attività commerciali, bar, ristoranti, pizzerie e così via.«La raccolta differenziata va bene così com’è, non credo che abbia bisogno di grandi correttivi», dice ancora Franco Atzori. «Purtroppo però c’è ancora gente che fa un miscuglio mettendo plastica nel secco, umido dove non deve e così via. Credo che se uno davvero facesse la differenziata come si deve, secco non ne produrrebbe quasi niente».Per quanto riguarda il secco, di recente il Comune ha introdotto la tariffa puntuale che porterà a pagare solo i rifiuti che effettivamente si producono. La misurazione non sarà a peso, ma “a presa”, basata sulla dimensione del mastello. Questo significa che nessuno dovrà pesare niente a casa e, se malauguratamente qualcuno inserisse rifiuti nel contenitore di un vicino, quest’ultimo non pagherebbe un centesimo in più. Ogni famiglia potrà conferire i mastelli di secco senza sovrapprezzi, ma chi ne produrrà meno avrà un risparmio diretto in bolletta.
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