Santadi.

«Dieci anni per creare sviluppo» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Fino al 2012 eravamo concentrati sullo sviluppo rurale, negli anni successivi abbiamo fatto un salto di qualità e da attuatori di poche misure siamo diventati un contenitore capace di inserirci in numerosi interventi capaci di creare economia e sviluppo».

Ha parlato con l’orgoglio di chi può toccare con mano importanti risultati Luciano Piras, presidente da un ventennio del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari, che ieri ha tenuto il convegno “Generare territorio”, nella sala della cantina di Santadi, per fare una sintesi del lavoro svolto, soprattutto in questi ultimi anni, dove si sono diversificati i settori di intervento. «Siamo riusciti ad intercettare diversi fondi – ha detto - tra cui alcuni del Pnrr, e abbiamo beneficiato anche di risorse dal Parco Geominerario». È toccato poi alla direttrice del Gal Nicoletta Piras raccontare il lavoro svolto nell'ultimo decennio: «Vedere imprese che nascono e crescono è il risultato più grande – ha detto – i servizi che migliorano e i progetti che prendono forma sono segni concreti dello sviluppo di un territorio». Nicoletta Piras ha evidenziato che «in questi anni sono stati gestiti 11 bandi differenti, uno dei quali è stato l’attuazione delle misure del Piano Sulcis, dedicate alle imprese». L'incontro, molto partecipato, ha anche dato spazio alle testimonianze di chi ha beneficiato delle varie forme di contributo e dell’assistenza diretta da parte del Gal.

I settori di intervento sono stati diversi e sono divisi per ambiti tematici. Il primo riguarda la qualità della vita, l’accoglienza e la fruizione del territorio: in questo campo rientrano i progetti di distretto rurale sostenibile, Smart village, infrastrutture turistiche e agri-sociale. Il secondo ambito è quello dello sviluppo delle filiere e dei sistemi produttivi locali e il terzo è quello strategico trasversale, che contiene le azioni che hanno creato il sistema, come la collaborazione con altri Gal. Diversi sono stati gli interventi da parte dei tecnici, dei sindaci e dei rappresentanti della Regione, dove ognuno ha portato il proprio contributo. La strada è stata tracciata, ora l’auspicio è che il Gal, continui a far crescere il territorio, con lo spirito collaborativo fra tutti gli attori interessati.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?