«Dialogo e un confronto continuo con le altre istituzioni e gli enti del territorio, nel rispetto delle varie competenze». Il nuovo prefetto di Oristano Paolo Corritore, a pochi giorni dal suo insediamento, non nasconde l’emozione al primo incarico alla guida di una prefettura. «Lo vivo come il primo giorno di scuola, con emozione e anche con un pizzico di preoccupazione. Arriva nella fase finale della mia carriera, ma lo affronto con grande entusiasmo».
Nell’Isola da una settimana, ammette di conoscere ancora poco la Sardegna ma è deciso a rimediare subito. «Una terra bellissima, metterò le mie energie al servizio della comunità e delle istituzioni» ha ribadito, affiancato dal viceprefetto Giuseppe Rania e dal capo di gabinetto Michela Atzori. In agenda il rafforzamento degli organici degli uffici e massima attenzione anche su questioni che, pur non essendo di stretta competenza della prefettura, sono importanti a iniziare dall’emergenza incendi e Febbre del Nilo. «Ho dato disposizione che nelle finestre degli uffici del personale vengano installate le zanzariere» ha annunciato. Infine il vecchio problema legato ad alcune funzioni statali (enti, procure e uffici) che fanno riferimento ancora alle province di Nuoro e Cagliari. ( v. p. )
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