Sul trasferimento della Diabetologia a Quartu la Asl fa dietrofront. Un cambio di rotta tre anni dopo quel sì del Comune alla concessione dell’ex Centro per l’impiego di via Bizet che apriva le porte al nuovo polo sanitario con 12 medici e 17 infermieri, di fatto mai partito.
«La sanità targata Todde tradisce la terza città della Sardegna», l’affondo del gruppo di FdI in Consiglio comunale. «Prendiamo atto della decisione della Asl, stiamo trattando con l’Inps oppure utilizzeremo l’immobile come nuova sede della Polizia locale», annuncia il vicesindaco Tore Sanna.
La polemica
L’interpellanza presentata dal capogruppo di FdI Michele Pisano ricostruisce con atti, protocolli e cifre il caso di via Bizet. Si parte dal 28 marzo 2023, col sì in Consiglio comunale sulla destinazione dei locali per un centro sanitario collegato al trasferimento del centro per diabetici dal Brotzu di Cagliari in via Bizet. Concessione ventennale alla Asl 8, la stessa azienda sanitaria regionale approva lo schema con delibera dell’allora direttore generale, poi il contratto firmato a settembre del 2023.
Poi il buco. La determinazione comunale del 29 settembre 2026 prende atto del recesso comunicato dall’Azienda sanitaria. «Per tre anni la Asl ha tenuto le chiavi dell’immobile ricevuto in comodato d’uso, ma il servizio di diabetologia non è mai stato trasferito e le stanze sono rimaste vuote - ricostruisce Pisano -. Nel 2023 il sindaco Milia garantì che il servizio si sarebbe fatto, tanto da mettere nelle mani dell’Azienda sanitaria i locali dell’ex Centro per l’impiego. Ma evidentemente gli indirizzi della sanità targata Todde sono cambiati e hanno tradito la città di Quartu». La riconsegna delle chiavi è di poche settimane fa. «Rimangono quindi inutilizzati gli immobili del patrimonio comunale - chiude Pisano -. Tanto che chiederemo alla commissione competente un sopralluogo urgente per verificare lo stato dei locali e le potenziali future destinazioni».
Il Comune
Il vicesindaco conferma il dietrofront della Asl. «Al cambio del direttore generale è cambiata la decisione di trasferire a Quartu il servizio», si limita a dire Sanna per poi svelare il piano per non tenere i locali di via Bizet vuoti, col rischio degrado e occupazioni. Due le ipotesi al vaglio della Giunta comunale. La prima è la Polizia locale: il comandante ha chiesto formalmente di trasferire il comando da viale Colombo a via Bizet. La seconda, quella preferita e con interlocuzioni già avviate, è salvare l’Inps: l’Istituto nazionale ha una sede in città, in via Turati, ma sta valutando di chiuderla per accentrarsi a Cagliari. «È una partita delicata - sottolinea Sanna -. Se chiude l’Inps a Quartu sarebbe un danno enorme, per questo stiamo provando a tenerla qui. In ogni caso c’è la possibilità della Polizia locale, la priorità è che quei locali non rimangano ancora chiusi».
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