L’incontro.

Diabete, l’appello dei pazienti: «Vogliamo contare di più» 

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Quasi 13mila persone con il diabete di tipo 1, di cui 1.400 minorenni. In Sardegna la malattia colpisce i più giovani con un’incidenza di 74 nuovi casi ogni 100mila minori, contro i 15/20 della media nazionale. A questo dato si aggiungono oltre 110 mila sardi con il diabete di tipo 2.

Numeri che riportano al tema dell’accesso a microinfusori e sensori per il monitoraggio della glicemia, strumenti fondamentali per chi convive con la malattia. Da qui la richiesta delle associazioni dei pazienti alla Regione: essere coinvolte concretamente nell’acquisto.

Se ne è discusso ieri a Cagliari durante l’incontro “Sviluppo e diffusione delle linee guida sul Value based procurement nel diabete – Dalla parte dei pazienti”, organizzato dall’associazione del Terzo settore Health Engine. Al centro del confronto la necessità di superare un sistema in cui, secondo le associazioni, a prevalere è il prezzo più basso, per arrivare a gare che tengano conto anche della qualità dei dispositivi.

Dopo Toscana e Lazio, anche nell’Isola si punta a una gara basata sul valore delle tecnologie. «È fondamentale che la Regione Sardegna garantisca una distribuzione e una disponibilità immediata di dispositivi in tutte le Asl, in modo che non si abbiano disparità all’interno del territorio», ha sottolineato Teresa Petrangolini, presidente di Health Engine. Per individuare le soluzioni più adatte bisogna considerare anche l’età dei pazienti, distinguendo tra bambini, adulti e anziani. «È indispensabile per capire l’impatto sociale che produce la scelta di un determinato dispositivo». Petrangolini ha aggiunto inoltre che avere strumenti di qualità significa poter controllare il diabete in autonomia «e non andare continuamente in ospedale si tradurrebbe in un consistente risparmio per il Sistema sanitario regionale»

Le associazioni hanno denunciato anche le differenze legate agli acquisti delle aziende sanitarie. «Con più Asl, ciascuna si approvvigiona autonomamente e questo si ripercuote sulla continuità di accesso ai dispositivi», ha detto Francesco Pili, presidente di Diabete Zero.

Un primo passo arriverà a novembre, quando la Centrale regionale di committenza promuoverà una consultazione preliminare di mercato aperta anche alle associazioni dei pazienti. «La nuova gara per i dispositivi diabetologici sarà indetta entro dicembre e rappresenterà la prima sperimentazione sarda di un acquisto orientato al valore», ha annunciato Davide Atzei, referente della Centrale regionale di committenza.

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