Gruppo I.

Dembélé fa volare la Francia 

Tripletta in 32’ del Pallone d’Oro in carica: poker alla Norvegia 

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Norvegia 1

Francia 4

Norvegia (4-3-3) : Selvik; Aursnes, Falchener (21’ st Langas), Ostigar-

d, Bjorkan (1’ st Pedersen); Thor-

stvedt (1’ st Thorsby), Berg, Aasgaard; Bobb (38’ st Hauge), Strand Larsen, Schjelderup (38’ st Nusa). Ct Solbakken.

Francia (4-2-3-1) : Maignan; Koun-

dé (42’ st Gusto), Upamecano (31’ st Konaté), Lacroix, Theo Hernán-

dez; Tchouaméni, Koné; Dembélé (20’ st Barcola), Olise (20’ st Cher-

ki), Doué; Mbappé (42’ st Mateta). Ct Stéphan (Deschamps assente).

Arbitro : Oliver (Inghilterra).

Reti : pt 7’, 20’, 32’ Dembélé, 21’ Aasgaard, st 49’ Doué.

Boston . Il Pallone d’Oro in carica fa la voce grossa. Ousmane Dembélé segna una splendida tripletta in 32’ e trascina la Francia alla vittoria sulla Norvegia (1-4), che vale il primo posto nel Girone I. Lo scontro diretto si risolve rapidamente, complici le grandi giocate dell’attaccante del Psg e la sorprendente scelta di Solbakken, ct norvegese, di cambiare quasi tutta la squadra in vista dei sedicesimi, con Haaland che rimane in panchina e salta così la supersfida con Mbappé.

Sorride la Francia, che non ha potuto misurarsi in una sfida di peso viste le assenze degli avversari ma di certo ha mostrato grandissima qualità, nei singoli e nel gruppo, passa a punteggio pieno e avvisa tutti: per il titolo i transalpini ci sono. Prima del fischio d’inizio 1’ di silenzio per le vittime del terremoto in Venezuela, mentre la Fifa non ha autorizzato il lutto al braccio nei Bleus per la morte della madre di Deschamps, ieri assente e rimpiazzato dal suo vice Stéphan. La Francia parte fortissimo e dopo appena 21 secondi Mbappé sorprende i norvegesi, complice un errore di Ostigard, e colpisce la traversa. Al 7’ la sblocca Dembélé, ma è ancora la stella del Real Madrid a indirizzare l’azione, con il Pallone d’Oro che in area trova il vantaggio. L’intesa tra i due campionissimi è palpabile e ancora la punta del Psg raddoppia al 20’ con uno spettacolare sinistro. La partita è vibrante e la Norvegia, seppur rimaneggiata, si sveglia: al 21’ accorcia con Aasgaard, che servito in orizzontale al limite finta sul destro e batte sul primo palo. Ma al 32’ l’irrefrenabile Dembélé annienta i norvegesi con il tris ancora su gran mancino.

Dopo tre minuti della ripresa la Norvegia ha l’occasione di rientrare in partita: l’arbitro Oliver fischia il calcio di rigore dopo l’atterraggio scomposto di Theo Hernández ai danni di Bobb. Sul dischetto va Strand Larsen, ma Maignan intuisce e para. C’è gloria anche per il portiere del Milan. Al 20’ il vice di Deschamps mette dentro Barcola per Dembélé, che si prende pallone e omaggio dello stadio. In pieno recupero spazio pure per la rete di Doué, che chiude in gloria il match che lancia la Francia dei campioni.

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