Come un piccolo quadrato (digitale) bianco e nero può cambiare il modo in cui acquistiamo, presentiamo e consumiamo i prodotti del territorio. Si tratta della sfida innovativa lanciata da Imprentas, brand di IBF Group srl, che ieri mattina a Casa Rosas, da Fabio e Marco Rosas, ha presentato il primo Passaporto digitale per i prodotti enogastronomici sardi; attivo tramite un QRcode. Dietro al progetto ci sono l’amministratore delegato di Ibf Group, Federico Fumagalli, l’ad e responsabile dei rapporti con l’estero di Imprentas, Bobore Bussa, e il responsabile finanziario Paolo Federici. Uno degli obiettivi di questa nuova rete è quello di contrastare la contraffazione e i falsi Made in Italy tramite la blockchain, una tecnologia che rende i dati immutabili e verificabili pubblicamente. Il metodo è piuttosto rapido e potrebbe diventare automatico, un domani, nella quotidianità: con lo smartphone basta inquadrare un QRcode (applicato sul prodotto) per sapere da dove arriva un formaggio, o chi ha prodotto il miele o quale percorso ha seguito una pasta prima di arrivare sugli scaffali. In sostanza, una “carta d'identità” digitale certificata e non modificabile.
Origine controllata
«Oggi non basta più dire che un prodotto è sardo o italiano, bisogna dimostrarlo», ha affermato Bobore Bussa. «Con il passaporto digitale Imprentas diamo al consumatore la certezza che quel prodotto proviene da una filiera verificabile». Un metodo utile, per l’azienda, a rafforzare la fiducia tra produttore e consumatore e che può diventare un modello replicabile anche in altri settori come l’artigianato. «Il QRcode ci dice da dove viene e da cosa è fatto», ha sintetizzato il giornalista Stefano Ferri. Una volta registrate, «le informazioni non possono più essere modificate senza lasciare traccia», sottolinea Federico Fumagalli: «I mercati esteri ci chiedevano qualcosa che andasse oltre lo storytelling. Volevano uno strumento immediato, verificabile. Per questo abbiamo creato il passaporto digitale. Una volta inseriti, i dati non possono essere cambiati». Il sistema è sviluppato in collaborazione con la società Mazzantini e Associati grazie un bando della Camera di Commercio di Nuoro, ed è già operativo su undici prodotti locali (anche tramite app), mentre sul portale di Imprentas ne sono presenti 50. I nuovi sistemi digitali di Imprentas sono stati potenziati dall’intelligenza artificiale, che guida i fruitori alle scelte e alle proprie necessità.
In anticipo sull’Europa
L’iniziativa arriva mentre dall’Unione europea ci si prepara all’introduzione del digital product passport, e Imprentas, direttamente da Nuoro, ha scelto di anticipare i tempi, con un risultato che mira a diventare uno standard nel settore alimentare, con acquisti su misura per ogni cliente.
Istituzioni e imprese
Presente all’incontro anche la consigliera provinciale Gabriella Boeddu che ha portato i saluti del presidente Giuseppe Ciccolini. «Non credo sia solo un marchio o un passaporto, ma un modo per valorizzare le nostre eccellenze affinché arrivino, certificate, in tutto il mondo. Un contributo importante per preservare le nostre tradizioni con il supporto di una tecnologia innovativa». Tra i produttori coinvolti anche Gigi Pitzalis, apicoltore di Bolotana («ci siamo basati sempre tanto sul racconto, ma con questo sistema, possiamo dimostrare, in tutte le nostre fasi, perché i nostri prodotti hanno una certa qualità e, per esempio, perché il nostro miele è davvero millefiori») con i produttori vitivinicoli Mario Mereu («sono pronto a innovare il mio marchio») e Antonio Succu, primario ginecologo al San Francesco con la passione per l’enologia.
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