Mistico, signorile, non autoritario ma autorevole, figura di primo piano della Medicina internazionale, che piaceva a tutti gli studenti. Ieri, nell’Aula consiliare di Palazzo Bacaredda il Lions Club Cagliari Host ha assegnato il riconoscimento Lion d’Oro a Sergio Del Giacco, scomparso lo scorso marzo. Del Giacco viene ricordato come una delle figure più autorevoli del mondo accademico e sanitario internazionale: professore emerito di Cagliari, medico e docente, ha segnato la storia dell’immunologia clinica e della medicina interna in Italia e all’estero.
Il premio
«Il Leone d’Oro è un premio istituito nel 1964», spiega Gabriele Asunis, presidente del Lions Club Cagliari Host. «Sino a oggi sono stati insigniti dell’onorificenza 15 cagliaritani per la loro alta capacità nel mondo delle Scienze, della Cultura, del Sport e della Politica. Si tratta di un segno tangibile che i Lions riconoscono a chi ha dato lustro alla città di Cagliari e all’intera Sardegna. Quest’anno il Comitato scientifico ha identificato nel professore emerito Sergio Del Giacco il candidato ideale per la consegna del Lions d’oro 2026. Il professor Del Giacco – aggiunge Asunis – è stato un grande scienziato che ha aperto la strada alla ricerca applicata all’Università del capoluogo. È stato insignito a livello internazionali dalle più grandi organizzazioni medico-scientifiche e punto di riferimento per migliaia di studenti».
Nel nome del padre
Stefano Del Giacco, figlio del professor Sergio, sa quanto è difficile e sfidante avere un cognome così autorevole nel campo medico scientifico. «La storia di mio padre è la storia di un amore per Cagliari e la Sardegna che è arrivato da lontano. Era nato a Pavia, di origini campane,, sposatosi e laureatosi a Milano, arrivò in città negli anni ‘60, poi siamo nati noi figli. Malgrado tante proposte per andare in prestigiosi luoghi all’estero, lui scelse di rimanere qui per costruire una scuola di Immunologia e Medicina interna. Penso ci sia riuscito, di fatto è stato il docente della maggior parte dei medici che oggi sono in servizio a Cagliari. Non spetta a me dirlo, ma anche quando ero in incognito ho sempre avuto dei grandi riscontri sulla sua modestia e umiltà, benché avesse avuto riconoscimenti internazionali di tutti i generi. Non posso che essere contento di questo premio alla memoria, che onora una storia di un amore spassionato per una città e un’Isola che – conclude Stefano Del Giacco – spero ricorderanno a lungo».
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