La battaglia sui dehors oggi si gioca su due fronti: nelle aule del Tar dove è in programma l’udienza sulla richiesta di sospensiva del regolamento comunale, e in piazza, dove oggi alle 20.15 il Comitato Ztl ha convocato un’iniziativa a sostegno delle strutture esterne dei locali del centro storico. Un doppio appuntamento che riporta al centro del dibattito uno dei temi più divisivi degli ultimi mesi a Oristano.
Il ricorso
«Oggi è prevista l’udienza, poi sarà emessa ordinanza, sempre che i ricorrenti non chiedano un rinvio al merito. Per la sentenza si dovrà attendere la discussione di merito, che al momento non è fissata», spiega l’avvocata del Comune, Gianna Caccavale. Il ricorso era stato presentato a novembre dai titolari di La Piazza, Spicchio Pizza, Ittica Aeden, Aemme srl e Kalispera, assistiti dall’avvocato Giovanni Cau. Nel mirino la delibera approvata dal Consiglio comunale l’11 settembre, in particolare, le norme che vietano nel centro storico i dehors “di tipo 2”, con pedana e ringhiera, e concedono due anni per l’adeguamento.
Gli operatori
«Vogliamo motivazioni valide, non scuse come quelle fornite dalla Giunta sulla fruibilità dei monumenti – afferma Antono Casula, titolare di Ittica Aeden in piazza Roma – Abbiamo ottenuto regolari concessioni edilizie, con tanto di conferenza di servizi. Abbiamo investito 35mila euro». E aggiunge: «La richiesta di smantellare le strutture avrebbe un senso solo se arrecassimo un disagio o un pericolo. Invece siamo un valore aggiunto per il centro, i turisti e l’indotto». E richiama l’occupazione: «Abbiamo tre dipendenti che da maggio a ottobre diventano nove, tutti regolarmente assunti. Lavorare solo con ombrelloni e tavolini non è possibile, né d’inverno né d’estate». Sulla stessa linea Andrea Camedda, del Civico 35 in piazza Eleonora: «Abbiamo una concessione, perfino l’autorizzazione della Soprintendenza, quella che avrebbe dovuto chiedere il Comune prima di installare i pannelli in corten. I dehors sono un servizio indispensabile per residenti e turisti, soprattutto d’inverno».
L’assemblea
«Il regolamento è stato votato dal Consiglio comunale e crediamo nella sua bontà – sostiene l’assessora alle Attività produttive, Valentina De Seneen – È passato un messaggio sbagliato: l’Amministrazione non vuole cancellare i dehors, ma cambiare la tipologia delle strutture autorizzate, che possono comunque essere di grandi dimensioni con tavolini e coperture in telo. Stiamo togliendo strutture fisse che non riteniamo adatte alla bellezza del centro». All’assemblea non ci sarà «non sono stata invitata - spiega - malgrado abbia sempre cercato il confronto. Abbiamo impiegato molto tempo ad approvare il regolamento perché volevamo che fosse il frutto di un confronto con le associazioni che hanno collaborato sia nell’incontro tenuto in Comune lo scorso anno sia inviando le osservazioni scritte, in gran parte recepite dalla commissione in quanto utili. L'’argomento è stato discusso più volte in commissione in sedute pubbliche a cui i cittadini potevano partecipare».
Sarà presente invece il segretario provinciale di 20Venti, Giancarlo Mameli che conferma il giudizio critico del gruppo nei confronti della Giunta. «Non si può avere un atteggiamento sanzionatorio verso i piccoli imprenditori che, con sacrificio, rischio personale e investimenti, contribuiscono a mantenere vivo il centro storico». Parteciperà anche il consigliere di minoranza Francesco Federico: «Vado perché un amministratore pubblico deve sempre avere la capacità e l’umiltà di ascoltare e non la prepotenza di imporre. Chi impone non ha argomenti».
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