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Degrado in piazza del Carmine, scontro in Consiglio 

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Il tema sulla sicurezza in piazza del Carmine torna ad accendere il Consiglio comunale. Se n’è discusso nuovamente ieri in Aula. «In diverse aree della città si registrano episodi ritenuti di degrado», ha evidenziato Marcello Corrias (gruppo misto) in apertura che ha scatenato la reazione del sindaco Massimo Zedda. «Non risponderò più a interrogazioni perché si è irrispettosi da porre sistematicamente sull’ordine dei lavori questioni che vengono addirittura scritte perché non sono improvvise, diventando interrogazioni a scapito di coloro che lavorano nello scriverle».

Tra interruzioni e interventi, lo scontro si è acceso sulle dichiarazioni degli scorsi giorni di Massimo Zedda sull’argomento. «Secondo il sindaco le cause sarebbero da attribuire alla riduzione degli stanziamenti sulla sicurezza del Governo Meloni», ha detto Roberta Sulis (Forza Italia), «ma la verità è un’altra, conosciamo bene la situazione in piazza del Carmine». «È un tema serio», ha ribadito invece Roberto Mura (gruppo misto), «i cittadini sono preoccupati».«Nella precedente amministrazione Truzzu non c’erano questi problemi?», ha replicato Michele Boero (Sinistra Futura), «siamo pronti al dibattito, ma senza sotterfugi e accuse false». «La questione interessa tutti, dobbiamo decidere come affrontarla», ha dichiarato Edoardo Tocco (Forza Italia). Per Alessandra Zedda (Lega-Anima di Sardegna) il Consiglio «deve unire le forze. Questo argomento deve diventare pane quotidiano in Aula per trovare insieme una soluzione». «Non neghiamo le problematiche, ma le cause che noi ricolleghiamo a una serie di decreti e leggi degli ultimi dieci anni», ha risposto Laura Stochino (Sinistra Futura), «Ricordiamo che in piazza del Carmine c’è la zona rossa, la massima misura per controllare un territorio. Oltre ci sarebbe solo la deportazione, ma a questo io non ci sto».

Alla fine del Consiglio, il centrodestra ha espresso con un comunicato solidarietà ai consiglieri Corrias e Sulis: «Il sindaco ha reagito in maniera totalmente scomposta», si legge nella nota, «ha ripetutamente interrotto i consiglieri durante i loro interventi, arrivando persino alla minaccia di non rispondere più alle interrogazioni presentate dall’opposizione. Questo atteggiamento è inaccettabile».

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