La convivenza degli opposti. Tra la stazione dei treni e corso Vico va in scena l’incrocio di caos e costruzione, degrado e rinascita, dimensioni parallele e non comunicanti. È un pianeta a sé la struttura ferroviaria che “ospita”, includendo anche lo slargo su cui si affaccia, il popolo notturno dedito a ruberie varie. Si insediano nella terra di nessuno che è questo angolo cittadino appena finiscono le corse degli autobus e dei treni. «Da noi - riferisce un dipendente delle ferrovie - sono entrati già tre volte di recente. Hanno rubato televisori, computer e tablet, messo a soqquadro gli uffici, scassinato il distributore delle bevande. In Questura ci sono diverse denunce. E in questo clima le colleghe hanno paura a prendere servizio la mattina presto».
Qui le dinamiche sono altre, nell’oscurità voluta e cercata. «Per ottenerla - spiega un residente - hanno sradicato i punti luce a terra della piazzetta dove passa Sirio». Depredati forse per rivendere fili, rame e i piccoli oblò (ex) luminosi. In questo scenario i furti si sommano, e hanno come vittime i garage del circondario e le automobili, alcune abbandonate. Specchietti, giubbotti catarifrangenti, buste con la spesa e finestrini fanno le spese degli assalti con insistenze che sanno di persecuzione. Un 54enne del sud che vive facendo piccoli trasporti ha visto il suo furgoncino spolpato senza tregua. «Mi hanno fregato la batteria - elenca - il gasolio, le maniglie, perfino la portiera. Quando sono tornato a casa per Natale ho dovuto sgonfiare tutte le gomme per non farmi rubare pure il camion». A 20 metri dai binari si trova poi una cabina Enel aperta. Nonostante gli adesivi che avvertono del pericolo di esplosioni, dentro ci si dorme e ci si droga in un cubicolo adatto solo a contorsionisti.
Arte di strada
Un panorama che stride con i dipinti realizzati, poco più sopra in corso Vico, dalla comunità di volontari, bambini inclusi, e artisti. I temi delle opere sono la bellezza e la pace, come chiesto dal comitato del centro storico per abbellire il viale. «Non sottovalutiamo i problemi - interviene Patrizia Mercuri, assessora comunale alla Valorizzazione del patrimonio, dirigente scolastica di San Donato e tra le promotrici dell’iniziativa - ma si sta lavorando per risolverli, con la rigenerazione urbana e il coinvolgimento della cittadinanza attiva». Per creare e non distruggere, come azione concreta e alla luce del sole.
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