Non bastavano l’assenza di illuminazione e le strisce pedonali inesistenti, adesso in via S’ Ecca S’Arrideli a creare ulteriori pericoli sono le sterpaglie. Le erbacce sono cresciute altissime tanto da costringere le persone e soprattutto gli studenti che devono raggiungere le fermate dei bus per andare a scuola, a camminare in mezzo alla strada dove le auto sfrecciano ad alta velocità.Non solo: proprio le erbacce hanno coperto anche i cartelli della segnaletica e persino le paline dei pullman, le uniche presenti in attesa delle pensiline. I rischi sono enormi se si considera che in questa strada, diventata la più pericolosa della campagna quartese, dopo la messa in sicurezza di via Dell’Automonia, non c’è nemmeno un lampione e non c’è la segnaletica.
Con buona pace dell’appello dei residenti per la sistemazione degli attraversamenti pedonali rialzati rispedito al mittente dalla Città Metropolitana in quando via S’Ecca S’Arrideli «è strada extraurbana e non si possono sistemare dissuasori».
A complicare le cose in questi mesi sono poi i lavori di Terna con i cantieri aperti , scavi e semafori sistemati in vari tratti per regolare la circolazione: una situazione che diventa pericolosissima appunto la notte senza visibilità.
In attesa che come annunciato, vengano realizzate almeno le pensiline, l’anno in via S’Ecca S’Arrideli si era aperto già con un mortale: un motociclista era finito sotto un’auto lo scorso gennaio. E prima una sedicenne era stata investita mentre attraversava ma dopo il coma adesso per fortuna sta bene. (g. da.)
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