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Decreto sicurezza, sì alla fiducia 

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Roma. Via libera alla fiducia alla Camera sul decreto sicurezza con 203 voti favorevoli, 117 contrari e 3 astenuti, al termine di un passaggio parlamentare segnato da forti tensioni politiche e istituzionali. Il provvedimento, al centro delle polemiche soprattutto per la norma che introduce un incentivo economico legato alle procedure di rimpatrio volontario degli immigrati, viene approvato nella sua versione originaria, mentre si prepara già un correttivo. Il meccanismo che prevede un compenso di 615 euro per ogni pratica di rimpatrio, inizialmente destinato agli avvocati e ora esteso anche ad altri soggetti come mediatori e associazioni. Il contributo verrebbe riconosciuto anche in caso di mancato completamento della procedura, con conseguente aumento dei costi stimati.

Il Governo ha annunciato un nuovo decreto correttivo che dovrebbe essere approvato contestualmente alla conversione in legge, con un Consiglio dei ministri previsto direttamente a Montecitorio. L’intervento nasce dalle osservazioni del Quirinale, che il Governo dice di voler recepire integralmente. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi difende l’impianto della norma, sottolineando l’obiettivo di rilanciare i rimpatri volontari assistiti in collaborazione con organizzazioni umanitarie. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti richiama invece la necessità di valutare con attenzione la copertura finanziaria del provvedimento, ancora al vaglio della Ragioneria generale dello Stato.

Durissime le opposizioni, che parlano di “decreto propaganda” e di “pasticcio istituzionale”. Elly Schlein accusa la maggioranza di aver approvato una norma destinata a essere subito corretta, mentre Giuseppe Conte denuncia profili di illegittimità e attacca la gestione dei flussi migratori del governo. Anche il Pd e Più Europa parlano di profili incostituzionali e di un intervento normativo contraddittorio.

Dal centrodestra arriva una difesa compatta del provvedimento: la norma sarebbe un semplice riconoscimento del lavoro svolto nell’assistenza alle procedure di rimpatrio e non presenterebbe criticità giuridiche. Più cauta, Forza Italia annuncia una valutazione nel merito del testo correttivo.

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