Via Abruzzi.

Decenni di abbandono per la piscina incompiuta La Giunta: svolta vicina 

L’assessore Macciotta: «Valutiamo un bando» Nel frattempo via a pulizia e sfalcio dell’area  

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Una cattedrale nel deserto, un’incompiuta ultraventennale che grida vendetta. Sull’intricata vicenda della piscina comunale di San Michele - mai completata per fallimenti di imprese, ricorsi, controricorsi e un lungo susseguirsi di intoppi burocratici - è calato da tempo un silenzio assordante. Nel frattempo l’enorme fabbricato incastonato tra le vie Abruzzi, Campeda e Mandrolisai versa in stato di abbandono, con accessi murati per scongiurare intrusioni abusive e degrado nell’area esterna tra recinzioni divelte, erba alta a rischio incendi e rifiuti. Presto, però, lo scenario potrebbe finalmente cambiare. In meglio.

La svolta

Ad annunciarlo è l’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta. « Stiamo valutando la possibilità di un bando aperto a soggetti interessati ad un nuovo project per il completamento della piscina e una gestione a lungo termine», riferisce l’esponente della Giunta Zedda, «ovvero, previo reperimento dei consistenti fondi necessari (circa 3 milioni di euro), potrà essere la nostra Amministrazione a completare la piscina, eventualmente in esito ad un concorso di idee, e a concederla successivamente a terzi, previo esperimento di una procedura ad evidenza pubblica». Ipotesi e valutazioni alternative che verranno a breve sottoposte al vaglio della Giunta. «Nel frattempo è in programma un radicale intervento di pulizia e sfalcio da parte del servizio Verde», assicura l’avvocato Macciotta, «che ridarà dignità all’area circostante in attesa degli auspicati interventi».

L’attacco

Non resta che attendere che dalle parole si passi ai fatti. «Tra la ex scuola Alagon e la piscina mai nata di via Abruzzi», attacca nel frattempo il consigliere comunale Roberto Mura (Alleanza Sardegna), primo firmatario di un’interrogazione, «si sta creando una situazione di pericolo per la sicurezza dell’intero quartiere: i residenti chiedono aiuto e non possono continuare a sentirsi abbandonati. Rivolgo pertanto un appello chiaro all’Amministrazione: intervenga subito con bonifiche, messa in sicurezza, ripristino delle recinzioni e un piano concreto per restituire questi spazi alla città. San Michele non può essere lasciato ostaggio del degrado e dell’illegalità».

Situazione “ereditata”

Il progetto di via Abruzzi risale al 2004 e nel 2009 la piscina sarebbe dovuta essere pronta. «Occorre premettere che il vecchio project financing, ereditato da questa Amministrazione, che prevedeva il completamento dell’impianto, non è stato adeguatamente coltivato dalla società proponente», chiarisce Macciotta, «e dovrebbe a breve essere risolto con l’accordo delle parti. Il completamento della piscina rientra nei programmi di questa Giunta anche nel quadro del generale riassetto delle piscine comunali che prevede la possibilità di una cogestione, con la Federazione italiana nuoto, delle piscine di Terramaini e via degli Sport». Ipotesi di collaborazione già all’esame della commissione competente e che prevede «l’utilizzazione dei rilevanti minori oneri rispetto alla gestione diretta da parte del Comune per la realizzazione di importanti interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria delle due piscine». Sempre nell’ambito di questa riorganizzazione «l’Amministrazione riacquisirà il possesso dell’ulteriore piscina di via degli Sport. Relativamente a tale piscina sono in programma importanti lavori di restyling», conclude, «oltre che la possibilità di una gestione diretta da parte del Comune».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?