Al liceo Classico non il temuto Tacito ma un più semplice Quintiliano, con un brano tratto dal I libro dell'Institutio oratoria sul tema della musica. Lo studio del livello del lago di Bracciano, a nord di Roma, oggetto di prelievi, poi sospesi, allo Scientifico. E poi l'Ia, gli Ogm, il terremoto in Friuli e le tecnologie digitali che rischiano di erodere l'identità corporea. Ieri alle 8,30 per i 537mila maturandi è stata la volta della seconda prova scritta dell'esame di maturità. Allo Scientifico, oltre a due problemi, uno sulle funzioni, l'altro incentrato appunto sullo studio del livello dell'acqua del lago di Bracciano, tra gli 8 quesiti della prova di Matematica (gli studenti ne dovevano scegliere 4) è apparso anche un riferimento al terremoto del Friuli del 1976 e sono comparse pure una serie di situazioni tratte dalla realtà, che riguardano aspetti giocosi e sportivi: un torneo di pallavolo e una partita di scopone, oltre al famoso gioco “Cover the spot”. L'Intelligenza artificiale, tanto attesa, allo scritto di Italiano, è stata protagonista al liceo per le Scienze Umane, opzione Economico-Sociale, dove si invitavano gli studenti a ragionare sul rapporto dei confini da dare ai chatbot. La rivoluzione digitale e il rapporto tra i giovani e la tecnologia sono stati al centro di un'altra prova al Liceo per le Scienze Umane, con un un testo tratto dall'opera “Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli”, di Giuseppe Riva ed un estratto da “Cyber Generation” di Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza. Al Linguistico nella prova di Inglese i candidati si sono confrontati con le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
