Nuovo anno, nuove motivazioni, ma stesso salasso. Il 2026 partirà col piede sbagliato sotto il profilo dei rincari che sono attesi numerosi da gennaio e pronti a spremere ancora di più i portafogli già esausti dei sardi. Una stangata contro la quale si sono subito mosse le associazioni dei consumatori, unanimi nel criticare gli aumenti in arrivo come ingiustificati che rischieranno di contrarre ulteriormente i consumi innescando una crisi a catena sulle aziende.
Novità
Buona parte della colpa può essere data alla Manovra finanziaria che ha sbloccato alcune misure che peseranno di certo sui bilanci di famiglie e imprese. Tra le principali c’è forse l’aumento delle accise sul gasolio, compensata parzialmente dal taglio di quelle sulla benzina e che potrebbe portare a uno storico sorpasso tra i due listini. Perché se da una parte gli automobilisti che utilizzano la “verde” risparmieranno qualche centesimo al litro, dall’altra i proprietari di tutti i mezzi a gasolio dovranno sborsare di più per un pieno. Compresi i camion che spostano le merci da una parte all’altra dell’Italia e della Sardegna. E così a cascata, aumenteranno i costi di trasporto, che a loro volta si riverseranno sui prezzi all’ingrosso dei prodotti di prima necessità, i quali poi finiranno per ingrossare quelli al dettaglio sugli scaffali dei supermercati.
Considerando anche l'Iva, calcola il portale di settore Staffetta Quotidiana, l'impatto sui prezzi dei carburanti sarà di 5 cinque centesimi al litro, portando la benzina a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro.
Sigarette e Rc auto
Ma non è finita. La legge di bilancio ha infatti dato il via libera anche all'aumento progressivo nel triennio 2026-28 delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato. Per le prime la misura si tradurrà in un aumento del prezzo per tutte le fasce di prezzo: in media circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il 2027 e circa 40 dal 2028. Senza escludere le sigarette elettroniche.
C’è poi un’altra brutta notizia: sale infatti al 12,5% l'aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati. A cui si aggiungerà il contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro in arrivo da paesi extra Ue. Per intenderci quelle comprate sui portali cinesi Temu o Shein.
Sul fronte degli Enti Locali (e a Cagliari lo sanno bene) anche nel 2026, secondo quanto stabilito dalla manovra, i comuni potranno incrementare l'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte.
Protesta
Giuliano Frau, presidente regionale dell’Adoc, lancia l’ennesimo allarme contro le istituzioni che «stanno spremendo le famiglie come limoni, ignorando che lavoratori e pensionati non ha più niente da dare». Il dito dell’associazione dei consumatori è puntato contro gli ennesimi rincari «ingiustificati e approvati da governi miopi che si sono alternati negli ultimi anni».
Frau teme che «il punto di rottura sia vicino, perché si stanno portando all’esasperazione milioni di famiglie. E si sta tra l’altro facendo passare un messaggio abominevole, ovvero che questi rincari siano inevitabili».
Nel mentre la crisi avanza e impoverisce i sardi: «Siamo circondati da rincari subdoli che rosicchiano i nostri risparmi», conclude Frau. «Dal sacchetto al supermercato raddoppiato di prezzo, alle confezioni di shampoo o biscotti che contengono sempre meno prodotto allo stesso prezzo. Una “rapina” contro la quale dobbiamo protestare».
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