Giugno si conferma uno dei mesi più impegnativi dell’anno sul fronte fiscale. Tra imposte locali, adempimenti Iva, ritenute e versamenti periodici, il calendario dell’Agenzia delle Entrate presenta decine di scadenze che chiameranno cittadini e imprese a un nuovo sforzo finanziario prima della pausa estiva. L’appuntamento più rilevante resta quello del 16, data entro la quale dovrà essere versato l’acconto Imu 2026. Si tratta di una delle principali entrate del sistema tributario locale, con un gettito che negli ultimi anni si è attestato intorno ai 16 miliardi di euro. Risorse destinate in larga parte ai Comuni e solo in minima misura allo Stato centrale.
L’imposta municipale continua a evidenziare forti differenze territoriali. Una recente analisi della Uil ha definito la fiscalità locale una sorta di «lotteria fiscale», sottolineando come contribuenti con identico reddito possano sostenere carichi tributari significativamente diversi a seconda del Comune o della Regione di residenza. Le differenze riguardano non solo l’Imu, ma anche le addizionali comunali e regionali Irpef, contribuendo ad ampliare il divario fiscale tra territori. Per chi dovesse mancare la scadenza del 16 resta aperta la possibilità di regolarizzare il versamento attraverso il ravvedimento operoso, con l’applicazione di sanzioni e interessi ridotti proporzionali al ritardo.
Le altre scadenze
Accanto all’Imu, il mese sarà caratterizzato da una lunga serie di adempimenti che coinvolgono famiglie, professionisti e aziende. Già lunedì 1° giugno c’erano diverse scadenze legate ai contratti di locazione, tra cui la registrazione degli accordi e il versamento dell’imposta di registro, il pagamento del bollo auto e del superbollo per i contribuenti interessati. Il 15 è prevista la fatturazione differita Iva relativa alle operazioni effettuate nel mese precedente. Il 16, oltre all’acconto Imu, scattano gli obblighi relativi alla liquidazione e al versamento dell’Iva mensile, al saldo dell’Iva 2025, alle ritenute fiscali e contributive e all’invio di comunicazioni periodiche. Tra le scadenze figurano inoltre il versamento dell’imposta sugli intrattenimenti, la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie e gli adempimenti relativi alle piattaforme che facilitano le vendite a distanza.
Particolare attenzione dovranno prestare anche gli operatori del mercato degli affitti brevi. Entro il 16 è previsto il versamento delle ritenute operate sui canoni incassati o corrisposti, mentre il 30 dovrà essere effettuata la comunicazione annuale dei dati relativi ai contratti.
La rottamazione
Sul fronte della riscossione resta aperta la partita della rottamazione quater. Per i contribuenti che hanno rispettato le rate precedenti ma non sono riusciti a versare quanto dovuto entro il termine ordinario di fine maggio, la normativa concede una finestra aggiuntiva. Saranno considerati regolari i pagamenti effettuati entro l’8. Intanto cresce l’attesa per l’eventuale attuazione della cosiddetta rottamazione quinquies, che potrebbe essere estesa anche ai crediti affidati agli enti locali, comprese le multe. L’adesione dipenderà tuttavia dalle decisioni dei singoli Comuni.
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