Guspini.

Dai campi al piatto Il grano Quarantinu fa il giro d’Italia 

Alessandro Mancosu e Denise Zibelli: «Sul nostro food truck i prodotti dell’Isola» 

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Dopo esperienze lavorative lontano dall’Isola, Alessandro Mancosu e Denise Zibelli sono rientrati in Sardegna e hanno scelto di investire nell’azienda agricola degli avi in agro di Guspini, abbandonata dagli anni Sessanta. Oggi coltivano il grano antico Quarantinu, denominato Prodotto agroalimentare tradizionale (Pat), e altre produzioni agricole uniche, costruendo una filiera che parte direttamente dai campi per arrivare al consumatore. Da questo percorso è nata Pasta Vibes-Cucina Agricola, grazie anche al sostegno del Gal Linas. I prodotti sono al secondo anno di certificazione biologica. Ora, con un food truck, vanno in giro per l’Italia partecipando al Giro d’Italia a Vela, seguendo nove tappe in quarantacinque giorni e occupandosi del servizio food and beverage.

Scambio di esperienze

Venezia, Cattolica, Vieste, Taranto e Siracusa sono le destinazioni già raggiunte. Oggi sono a Tropea, da domani al 4 luglio a Napoli, Portoferraio dal 4 al 9 luglio e, infine, Genova dal 10 al 12 luglio. Mancosu spiega la loro presenza al Giro: «L’anno scorso abbiamo partecipato alle due tappe sarde. Hanno apprezzato i prodotti e quest’anno ci hanno chiesto di seguire tutto il tour». La risposta del pubblico è positiva. «Molto curiosi», spiegano. «Quello che stiamo facendo è interagire con i locali per arricchire il nostro bagaglio di ricette e il menù, recepire gli ingredienti migliori e ascoltare racconti e storie delle coste, delle campagne e dei territori che stiamo toccando».

L’educazione al gusto

Promuovere il grano antico coltivato a Guspini è uno degli obiettivi principali del progetto. «È fondamentale. Il nostro obiettivo, tuttavia, è promuovere anche tutte le altre filiere e aziende che lavorano con la nostra stessa filosofia». Non solo i loro prodotti quindi: in ogni tappa utilizzano anche ingredienti provenienti dai territori ospitanti, privilegiando produttori locali e realtà Slow Food. Dalla Sardegna portano in giro con loro i salumi agricoli Masseria de Nannai di Villamassargia e i formaggi L'Armentizia Moderna di Guspini. «In ogni tappa», specificano, «usiamo il pane dei panifici agricoli della zona dove siamo, preparato con grani antichi come il nostro».

Le storie del cibo

Tra le difficoltà maggiori c’è quella di raccontare una filiera corta in un’epoca in cui queste realtà sono sempre più rare. «Noi, oltre a cucinare, partiamo proprio dalla produzione. Dobbiamo spiegare alle persone che coltiviamo il grano, lo maciniamo a pietra, lo trasformiamo in pasta e infine lo portiamo in tavola attraverso un food truck. Molti restano sorpresi e non si aspettano che esista ancora una filiera così completa». Le soddisfazioni, però, ripagano degli sforzi. «Sono i complimenti della gente e delle persone che capiscono cosa c’è dietro questo percorso. Soprattutto chi è cresciuto con il lavoro della terra riconosce immediatamente il valore di ciò che facciamo».

Il patrimonio di cultura

Una speranza: «Ci auguriamo che le persone si ricordino di noi e vengano a trovarci in Sardegna. È già successo di ritrovare a Guspini persone conosciute durante fiere e mercati nazionali. Abbiamo mostrato loro il recupero del mulino Garau e tutto il lavoro che portiamo avanti. È una cosa a cui teniamo molto per valorizzare tutte le filiere corte».

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