«L’Austrialia mi ha dato tanto, ma dopo 20 anni il richiamo di casa è stato più forte di tutto». Parola di Marco Frau, 50 anni, di Aritzo, un passato da manager d’azienda e ristoratore a Melbourne che il 15 luglio ha deciso di tornare a vivere in Barbagia con la famiglia. A seguirlo la moglie d’origine cilena Macarena e i figli, Marco Antonio, Salvatore e Francesco insieme alla suocera Sandra.
Il successo
Frau aveva lasciato il paese natale poco più che trentenne, ha raggiunto importanti traguardi nel settore caseario, divenendo uno dei responsabili di produzione della Floridia Cheese e titolare del ristorante Hi Italy, nel quartiere di Reservoir. Divenuto tra i simboli del gran premio di Formula Uno di Melbourne, con la preparazione di formaggi e yogurt ai piloti, ora ha voglia di costruire un nuovo percorso a casa, forte dell’esperienza maturata in Oceania. «In Australia avevo veramente tutto fra casa di proprietà e importanti soddisfazioni lavorative - dice - tuttavia Melbourne non era più la stessa che avevo trovato nei primi anni».
La svolta
Tra le criticità allarme sicurezza e aumento dei prezzi dopo il Covid. «A Melbourne i problemi sono tanti a causa della crescente emigrazione, gli atti criminali sono aumentati a dismisura anche nel quartiere dove risiedevo. I guadagni erano ottimi, ma i costi della vita triplicati dopo la pandemia. Vorrei offrire alla mia famiglia una maggiore tranquillità». Da qui la scelta: «Mia moglie ha approvato in pieno l’idea di tornare in Barbagia, dove sogno di poter mettere in pratica le mie esperienze casearie. Sto valutando investimenti ad Aritzo, dove i nostri figli inizieranno il percorso scolastico». Frau, un passato da allevatore, cittadino australiano dal 2018 insieme a moglie e figli, guarda al ritorno nell’Isola come un’opportunità: «In casa abbiamo tutti il doppio passaporto e ciò ci consentirebbe di tornare a Melbourne quando vogliamo. Ma non è nei nostri programmi. Sono già immerso nella quotidianità in ovile con mio fratello Giuseppe e sto organizzando i prossimi mesi che saranno cruciali per il nostro futuro».
Prossimi obiettivi
Nel paese si moltiplica l’entusiasmo per il ritorno della famiglia d’oltre Oceano, i più piccoli già socializzano con i loro coetanei e si delineano i prossimi obiettivi: «Dalle nostre parti la qualità della vita è ottima. A Melbourne lavoravo sodo senza godermi gli affetti, fra giornate infinite, alle prese con mezzo milione di litri di latte alla settimana. Col tempo mi sono reso conto che i soldi non sono tutto, punto a creare un ponte fra Australia e Barbagia e a valorizzare le nostre eccellenze casearie oltre Oceano».
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