La stagione turistica in Gallura è solo all’inizio e il sistema del trasporto locale (a cascata quello della continuità aerea e marittima) è già sotto pressione. Aumenta la domanda, aumentano gli utenti e l’offerta è inadeguata, sotto il profilo qualitativo e quantitativo. Ma il discorso non riguarda soltanto i turisti, i residenti pagano il conto delle carenze tutto l’anno e con l’estate alle porte le cose vanno ancora peggio. Ne sanno qualcosa i maddalenini che ogni giorno devono uscire dall’isola per ragioni di lavoro. Le corse dei traghetti per Palau nella fascia oraria più delicata, quella tra le 6 e le 7 del mattino, sono prese d’assalto.
Più corse
ll monitoraggio della banchina a La Maddalena fornisce un dato che parla da solo, tra le 10 e le 15 auto restano a terra alle 6 perché il traghetto della Delcomar si riempie velocemente. Chi non è riuscito a partire deve attendere la corsa delle 7. Gli utenti chiedono che vengano introdotte corse intermedie in modo da facilitare la mobilità dei pendolari. Il segretario della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu, conosce molto bene il tema e dice: «Il discorso è ampio e non può essere ridotto alla necessità di una corsa aggiuntiva sulla tratta La Maddalena-Palau. Più volte abbiamo segnalato la necessità di studiare una integrazione del Piano regionale dei trasporti per rispondere alle richieste di utenza e lavoratori. Alcuni collegamenti devono essere necessariamente rafforzati». Come la tratta marittima Santa Teresa–Bonifacio, al centro di polemiche da anni per i pesanti disservizi. Confindustria Sardegna sta verificando le scelte della Regione su un collegamento considerato vitale per l’economia dell’Isola. L’organizzazione di categoria di recente ha chiesto «la continuità del servizio, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e affidabilità. Al tempo stesso, una revisione profonda del modello di gestione di questi collegamenti marittimi».
Treni e autobus
Nel fine settimana lo sciopero proclamato da una sigla sindacale autonoma ha messo a dura prova i collegamenti ferroviari del Nord Sardegna, con ripercussioni sul trasferimento dei passeggeri diretti nel porto di Olbia e nell’aeroporto Costa Smeralda. È stato cancellato il treno Chilivani-Olbia, una situazione che si è inserita in un quadro già molto complicato per gli interventi di potenziamento infrastrutturale delle linee. Almeno sino a tutto ottobre sono previste modifiche alla circolazione nella stazione ferroviaria di Olbia. Altro fronte caldissimo è quello dell’Arst, in Gallura con la stagione turistica gli autobus registrano un aumento notevole di passeggeri. Il segretario della Fit Cisl Gallura, Tomaso Manconi: «Se il personale deve anche occuparsi della bigliettazione e se un collegamento, come quello tra Olbia e Siniscola, ha decine di fermate, è inevitabile che ci siano dei problemi. Servono più corse e un approccio organico, l’intermodalità, nella politica dei trasporti».
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