Carbonia.

Cumuli di rifiuti avvolti dal fuoco alle porte della città 

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Ancora fiamme alle porte di Carbonia. Era prevedibile e scontato, visti i precedenti della zona, che prima o poi qualcuno mettesse a fuoco un enorme cumulo “autorizzato” di rifiuti. Una nube nera visibile in tutta la città, aria irrespirabile con i residenti costretti a tenere le finestre chiuse. C’era di tutto: bombole di gpl, elettrodomesti, inerti e tanto altro, ben recintato ormai da parecchi mesi. Si trattava di materiale accumulato durante una serie di lavori svolti nei palazzi da Area: ai residenti era stato detto di portare in quel “recinto” i propri rifiuti ingombranti che sarebbero stati ritirati tutti assieme. Qualcuno ha anche segnalato la presenza di persone non del quartiere intente a scaricare il materiale. E poi ieri le fiamme: tanta paura, in particolare per l’esplosione di una bombola di gas e dei vetri di una vettura ferma da parecchio tempo, andata quasi distrutta dalle fiamme, con i residenti indignati. «Quell’area - dice Matteo Sestu, direttore generale di Area - era destinata a raccogliere solo a raccogliere i materiali derivanti dai lavori svolti nei palazzi, con i tempi di ritiro che si sono allungati anche per le grosse difficoltà di smaltimento. Purtroppo nel tempo è diventata una discarica incontrollata dove è stato accumulato di tutto».

Il fuoco, a causa del vento, si è espanso raggiungendo e superando in alcuni punti un filare di eucalpitus, minacciando una serie di villette a schiera presenti nella zona. Imponente l’intervento per limitare i danni con i vigili del fuoco di Carbonia e Iglesias, Protezione civile e Corpo Forestale. (f. m.)

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