Seneghe.

Cultura e poesia adesso hanno una casa 

Concluso il progetto “Borghi storici” con l’apertura di nuovi spazi espositivi 

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Seneghesi di grande spessore culturale come il mai dimenticato Boricheddu Trogu sarebbero soddisfatti dopo la giornata che ha vissuto ieri il paese del Montiferru. Sono stati presentati ufficialmente i risultati del progetto Seneghe 2026, finanziato attraverso il Pnrr “Attrattività dei Borghi storici”, consegnando le opere realizzate e inaugurando la nuova Casa della Cultura.

«Nuovi luoghi vivi»

Non un semplice taglio del nastro ma l’avvio simbolico di un cammino in cui gli investimenti diventano vita quotidiana, opportunità e futuro. Concetti espressi dal giornalista Guido Garau, che ha invitato il pubblico a leggere questo percorso come una svolta nella storia del paese. La sindaca Albina Mereu ha ripercorso invece le tappe di un cammino amministrativo complesso. «Oggi non inauguriamo semplicemente nuovi spazi – ha osservato – ma concludiamo una delle esperienze più impegnative degli ultimi anni. Il valore di questo investimento si misurerà nella capacità di far vivere questi luoghi, costruire reti, attrarre energie e trasformare le opportunità del Pnrr in crescita stabile per la comunità». Sono intervenuti anche il direttore generale dell’Unità di missione Pnrr del ministero della Cultura Angelantonio Orlando, il consigliere regionale Diego Loi e la presidente dell’Unione del Montiferru e Alto Campidano Maria Sebastiana Moro.

La Casa della Poesia

Tra le opere più attese, la nuova Casa della Poesia, allestita dentro Casa Pili. Vanna Fois delle edizioni Ilisso e il musicologo Gian Nicola Spanu, responsabile scientifico del progetto, hanno raccontato il percorso culturale costruito attorno alla tradizione poetica di Seneghe, ricordando anche il contributo dell’architetto Roberto Virdis, autore dell’allestimento. Un omaggio alla storia letteraria del paese, che trova ora un luogo di produzione culturale.

Cultura contadina

Ampio spazio è stato dedicato anche all’Itinerario della cultura contadina, illustrato da Vincenzo Cascone e Lorenzo Ongaro: un intervento che mette in rete luoghi, testimonianze e patrimonio immateriale attraverso un percorso narrativo integrato con la piattaforma digitale “Vivi Seneghe”, arricchita dall’identità visiva curata da Daniele Conti. In collegamento è intervenuta Silvia Salmeri di “Destinazione umana”, che ha illustrato il progetto “Seneghe comunità ospitale”, dedicato alla costruzione di un modello di accoglienza partecipata. Presentato anche il nuovo European Youth Center, con gli architetti Sophie Deplano e Paola Riviezzo che hanno raccontato la riqualificazione dell’immobile.

Il futuro

La parte finale della mattinata di ieri ha guardato al futuro attraverso il dialogo tra la sindaca Mereu e la project manager Paola Locci. «Ogni progetto ha un tempo visibile e uno invisibile – ha sottolineato Locci – quello delle inaugurazioni è ciò che tutti vedono; quello nascosto è fatto di mesi di lavoro silenzioso. Oggi consegniamo nuovi spazi, ma soprattutto un patrimonio di competenze e relazioni. Da domani inizia la sfida più importante: far vivere questi luoghi e trasformare il lavoro di questi anni in opportunità durature».

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