Il campione.

Cristiano Ronaldo lascia in lacrime: «Ho dato tutto» 

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«Prima di me, il Portogallo non vinceva». È finito al 91’ di Portogallo-Spagna, sul gol di Merino, il sogno Mondiale di Cristiano Ronaldo. A 41 anni, l’attaccante divenuto marchio di se stesso esce dalla sua sesta Coppa del Mondo tra lacrime e orgoglio. «Ti vogliamo bene, capitano, ma ora basta», scrive il quotidiano sportivo portoghese A Bola, raccontando il mood da viale del tramonto, mentre per ora a pagare l’eliminazione portoghese è il ct Martinez, dimissionario.

«Sono triste di andarmene così, ma ho dato tutto, ho sempre dato il massimo», ha detto Ronaldo dopo la sconfitta di Dallas, per la quale non ha nascosto le sue lacrime in campo, al fischio finale. «Me ne vado con la coscienza pulita. Questo è il calcio, è la vita di un calciatore. A volte si vince, a volte si perde. Bisogna andare avanti. È stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma per quanto riguarda il resto, ci sarà tempo per pensare, per stare con la mia famiglia, non prenderò decisioni impulsive».

Prima della partita con la Spagna – una sfida anche generazionale, nella quale ha ceduto il testimone al 19enne Lamine Yamal – Cristiano Ronaldo aveva lanciato un duro attacco ai media, “rei” a suo avviso di metterne in discussione il ruolo in nazionale, la forma, la capacità di corsa. Dimenticando che la Fifa aveva applicato per la prima volta l’articolo 27, quello sulla condizionale dello scandalo Balogun, per sospendergli 2 giornate di squalifica e consentirgli di giocare le prime del Mondiale. «Sono 23 anni che provate ad ammazzarmi, ma non ci riuscite», la sua intemerata alla stampa. «E, per me, gli Europei vinti nel 2016 hanno la stessa dimensione di un Mondiale».

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