Eccellenza.

Crisi rientrata al Carbonia: Meloni resta 

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Carbonia. Dimissioni revocate. Per ora. A fine stagione però la situazione sarà punto e a capo: il Carbonia dovrà cercarsi un altro massimo dirigente e, soprattutto, un’altra cordata che ne reggerà le sorti.

Andrea Meloni, farmacista di Bacu Abis, in carica dallo scorso luglio, domenica sera pochi minuti dopo la vittoriosa gara dei minerari in casa contro il Calangianus ha ufficializzato la decisione di revocare le dimissioni. Le aveva annunciate a metà febbraio. Motivi di salute, comunque confermati, lo avevano portato a dichiarare forfait con la convocazione dell’assemblea del direttivo per la nomina delle nuove cariche, compresa la sua. Andate deserte le sedute del 20 e 22 febbraio, e pure quella del 9 marzo, l’impressione era che il periodo di congelamento stesse maturando un ripensamento. È avvenuto. Ma a metà: «Porterò avanti regolarmente i miei impegni sino alla fine della stagione agonistica – dichiara Meloni – poi però i problemi di salute che mi assillano da tempo confermano la mia decisione di lasciare spazio ad altri: lo faccio con rammarico, ho trovato e navigato in una situazione anche finanziaria complicata, ma al netto degli eventuali errori che potrei aver commesso per inesperienza, credo di aver fatto il mio dovere».

Restano cinque gare, il torneo termina il 26 aprile. Il Carbonia con la vittoria di domenica è salito a 32 punti ma la classifica è corta. Da maggio occorrerà ripartire da capo a caccia di chi vorrà prendere per mano i biancoblù.

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