Lavoro.

«Crisi dell’Isola, problema nazionale» 

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Alcoa, Bekert, Ceramica Mediterranea. Sono solo alcuni dei nomi di una crisi industriale che in Sardegna non accenna a fermarsi. Ieri a Cagliari se n’è discusso in un convegno nella sede del Pd a cui ha partecipato anche Susanna Camusso, senatrice ed ex segretaria nazionale della Cgil. Il Partito Democratico porta in Sardegna una delle voci più autorevoli del centrosinistra sul lavoro per dire che «la crisi industriale dell’isola non è un problema regionale, ma nazionale». E che «il governo non c’è».

Camusso ha inquadrato subito il tema in una cornice nazionale. «Questo governo si è qualificato per non avere strumenti di politica industriale», ha detto. «Cessata l’esperienza di Industria 4.0 non ne hanno trovata una successiva». Il risultato, ha aggiunto, è sotto gli occhi di tutti: produzione industriale in calo, salari che non crescono, giovani che fuggono. Duro anche il giudizio sul Pnrr: «Il governo che ha avuto a disposizione più risorse nella storia del paese è riuscito a renderle inefficaci».

Sul piano energetico ha parlato dei quattromila impianti di energia rinnovabile, citati da Confindustria, fermi in attesa di autorizzazioni: «Le soluzioni ci sarebbero ma non si fa nulla».

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha spiegato: «Le nostre imprese non sono competitive sul costo dell’energia», ha detto, «e aggiungo una cosa importante: non stanno lasciando la Sardegna, stanno lasciando il paese». Due i casi citati: l’Alcoa e la più recente Bekert, multinazionale di Macchiareddu che «ha dichiarato ufficialmente» l’uscita dall’Italia.

Nei siti minerari dismessi, ha spiegato, «giacciono circa 70 milioni di tonnellate di materiali ricchi di materie prime che vanno valutate e valorizzate». Sul tema la Regione sta investendo con risorse proprie, «ma il governo deve fare molto di più». Sul fronte delle prospettive ha anticipato che con la sfida dell’Einstein Telescope «si può arrivare a un investimento di 10 miliardi di euro» e che presupporrebbe «la costruzione di una filiera industriale a livello regionale molto massiccia. Ma senza una strategia nazionale, la Regione da sola non ce la fa».

Il deputato del Pd Silvio Lai ha concluso: «Il governo ha una cartina dell’Italia dove la Sardegna è stata eliminata, c’è proprio il vuoto». Otto vertenze aperte, tra cui la Ceramica Mediterranea, che rischia di lasciare sul terreno oltre duecento dipendenti diretti.

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