L’emorragia di dirigenti che da settimane caratterizza il Carbonia Calcio, scivolato in una profonda crisi economica societaria dopo un buon campionato di Eccellenza, segna un nuovo caso: si è dimesso anche Marco Lambroni. Il dirigente, da oltre sei anni, faceva parte del consiglio direttivo e presidenziale. Fra le sue mansioni si è spesso occupato delle incombenze burocratiche anche in relazione al settore giovanile.
Da settimane pareva che pure i suoi rapporti con il club si fossero deteriorati, ora è arrivata la conferma ufficiale: «Le dimissioni sono frutto della situazione di incertezza che si trascina da tempo», si è limitato a dichiarare Lambroni. Dopo che il presidente Andrea Meloni ha più volte annunciato le dimissioni (tecnicamente è ancora in carica) e dopo la protesta in aprile dei calciatori che reclamavano diversi stipendi, la situazione è scivolata nello stallo a una ventina di giorni dall’iscrizione alla prossima stagione. Un peso non indifferente è dato dalle difficilissime condizioni economiche del club. È ancora caccia aperta, e complicata, a possibili investitori.
Prima di Lambroni si era dimesso dalla carica di direttore sportivo Sebastian Puddu e poi, per motivi personali, il vice presidente Mirco Brai.
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