San Michele.

Cresce l’emergenza rifiuti: «Servono le telecamere per smascherare gli incivili» 

Tour tra pneumatici, cibo e una vasca da bagno La rabbia degli abitanti: «Va sempre peggio» 

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Ieri mattina, ore 10. In piazza i cestini portarifiuti sono strapieni e due gabbiani famelici sono intenti a sparpagliarne tutt’attorno il contenuto. Non è una novità. La sorpresa è un’altra: dentro un’aiuola, a fianco alla chiesa, c’è una vasca da bagno. Incredibile ma vero. Come ci sia finita non si sa. Tuttavia nessuno sembra curarsene. A breve distanza un gruppetto di anziani è riunito sotto un albero, davanti alle panchine. «Siamo abituati, qui è sempre così. La vasca? Ormai la gente butta in strada di tutto», è il serafico commento.

In via Premuda sono una trentina i piccioni che banchettano tra i mastelli. Il marciapiede è impercorribile per la presenza di cumuli di sfalci di potatura. Un uomo esce di casa con in mano due bustoni trasparenti. «È tutta plastica», assicura, «ma non so dove metterla, non c’è posto. A casa non la riporto, puzza». Imboccando via Podgora lo scenario non cambia. Peggiora. Rifiuti ovunque: mobili, elettrodomestici, pneumatici, taniche di olio esausto, un ombrellone da gazebo, perfino un estintore. Da non credere.

Le strade

L’inquietante tour prosegue in via Laghi Masuri – tra maleodoranti cassette di frutta marcia - e si conclude in via Bosco Cappuccio, dove il marciapiede neanche si vede: è sommerso da centinaia di sacchi e c’è anche un carrello di una nota catena di supermercati, il cui punto vendita più vicino è in viale Monastir. Nessun rifiuto, colpo di scena, tra piazza Medaglia Miracolosa e via Abruzzi, di solito in condizioni pietose. In realtà i rifiuti c’erano eccome. Sono stati dati alle fiamme e a terra è rimasto solo il “ground zero”. Cenere e plastica fusa. «Lei è del Comune?», richiama l’attenzione da lontano un commerciante che chiede l’anonimato, «non lo avete capito che dovete mettere telecamere? Mica sono tutti nostri questi rifiuti. Molti arrivano da fuori. Svuotacantine abusivi. Ma passano anche belle macchine a fare il lancio del sacco. Alcuni di questi incivili li abbiamo beccati. Si è rischiato di venire alle mani».

«In attesa del nuovo appalto, stiamo procedendo all’attuazione del progetto integrato per il quartiere con possibili soluzioni sperimentali per le quali sarà comunque indispensabile la collaborazione degli abitanti». Così parlò un mese fa l’assessora all’Ecologia urbana, Luisa Giua Marassi. L’auspicio è che si passi quanto prima ai fatti, perché a San Michele l’emergenza rifiuti è gravissima e la situazione appare, purtroppo, in costante, rapido e drammatico peggioramento.

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