Sant'Antioco si conferma sempre più un'isola d’arte dove la street art dialoga con la storia, la cultura e l'identità del territorio.
E ora, dopo quello presentato nei giorni scorsi, un nuovo murale arricchisce il patrimonio artistico locale. L'opera firmata dall'artista francese Remed, nome d'arte di Guillaume Alby, è dedicata al parco archeologico cittadino e si trova in via Insula Plumbaria, a pochi passi dal museo archeologico, Ferruccio Barreca.
«Un intervento che va oltre la dimensione estetica e si inserisce in un percorso artistico, sempre più attento alla figura femminile e al suo ruolo nella memoria collettiva - ha detto il sindaco Ignazio Locci - dopo i murales dedicati a Grazia Deledda alla donna in costume tradizionale e a Maria Lai, la nuova opera richiama idealmente l'antico universo del sacro evocando la dea Tanit e la dea Madre, simboli di fertilità vita e rigenerazione. La parete diventa così uno spazio di incontro tra passato e presente. Capace di raccontare le radici fenicio puniche e le tracce millenarie della storia isolana attraverso il linguaggio contemporaneo dell'arte urbana». Sant'Antioco consolida la propria identità di museo a cielo aperto, dove le immagini trasformano le strade in luoghi di scoperta e riflessione.
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