Il duello.

CR7 fa la storia e punta Yamal nella supersfida 

Cristiano Ronaldo record: in gol a 41 anni e 147 giorni 

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Sono nati in due millenni diversi, a distanza di 22 anni l’uno dall’altro. Lunedì si affronteranno nell’ottavo di Dallas, che mette di fronte Portogallo (vittorioso ieri notte 2-1 sulla Croazia allo scadere) e Spagna. Sono Cristiano Ronaldo, 41 anni, e Lamine Yamal, 19 da compiere il 13 luglio. Cinque Palloni d’Oro il primo, chissà quanti in arrivo il secondo.

Nell’estate del 2006 CR7 aveva già partecipato al primo dei suoi sei Mondiali (con un bottino totale, fin qui, di 11 reti) quando alla nascita dell’altro mancava ancora un anno. E mentre sollevava al cielo la sua prima Champions, il prodigio spagnolo non aveva ancora festeggiato l’anno di vita. Incarnano il vecchio e il nuovo del pallone, il passato del Real Madrid contro il presente e futuro del Barcellona, il rivale di Leo Messi contro il suo erede.

Icone a confronto

Si sono fronteggiati la prima volta un anno fa, finale di Nations League giocata a Monaco di Baviera e vinta ai rigori dal Portogallo. Mai, fino a lì, i trascinatori delle rispettive selezioni si erano trovati faccia a faccia in campo. Le loro strade stanno di nuovo per incrociarsi e il 6 luglio sarà ancora sfida nella sfida, nel derby iberico che promette spettacolo.

Cristiano Ronaldo è il prototipo dell’atleta moderno, maniacale nella cura del fisico. Dote che gli ha consentito di vivere 24 stagioni di una brillantissima carriera, da leader riconosciuto in tutti i club per i quali ha militato, oltre che in nazionale. Entrambi condividono l’essere esplosi a livelli stellari prima della maggiore età, sebbene Yamal sia sotto una lente d’ingrandimento mediatica e social senza precedenti.

I numeri

Il rigore segnato al 68’ ha permesso a Ronaldo di diventare il più anziano di sempre (41 anni e 147 giorni) a segno nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali, un record. È stato pure il suo primo oltre i gironi e segue la doppietta all’Uzbekistan alla seconda giornata.

Yamal invece è a quota uno, quello che ha aperto il 4-0 contro l’Arabia Saudita il 21 giugno. L’ala del Barcellona è arrivata ai Mondiali reduce da un infortunio muscolare, ma contro l’Austria ha fatto vedere tutta la sua classe ed è in crescita di condizione. Lunedì, vederli contro sarà uno show.

Allo scadere

Per Ronaldo, sostituito ieri notte all’81’ sull’1-1, sembrava potesse essere la sua ultima ai Mondiali (la sorella ha parlato di «ritiro imminente»). Poi ci ha pensato il nuovo acquisto del Milan, Gonçalo Ramos, a segnare il 2-1 di testa al 94’ su cross di Leão. È la rete che ha eliminato la Croazia di Modric, all’ultima in nazionale (e forse in carriera), andata in vantaggio al 53’ con Perisic.

Le immagini della disperazione di CR7 dopo quello che sembrava il pari di Gvardiol al 103’ avevano subito fatto il giro del mondo, ma il sensore sulla palla ha ravvisato un minimo tocco di Matanovic (impercettibile dalla tv) e messo in fuorigioco Mario Pasalic. Risultato: gol annullato e vittoria del Portogallo, festeggiata con una commossa dedica per Diogo Jota nel primo anniversario della sua tragica scomparsa.

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