Diecimila quintali perduti, il 25 per cento della produzione delle cozze di Olbia, eccellenza sarda messa a rischio dalle temperature bollenti del mare e dalla latitanza del maestrale che ossigena le acque. Ad agosto sono morte tutte e si sono salvate, in parte, solo quelle trasferite fuori dagli spazi del golfo interno che il cambiamento climatico sta rendendo sempre più ostile per le storiche coltivazioni di mitili.
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